IL SASSUOLO BEFFA LA SIGNORA ALL’ULTIMO SECONDO. E LA LOTTA SCUDETTO E’ SEMPRE PIU’ IN SALITA

La Juventus continua ad andare a singhiozzi. In campo, ma soprattutto in classifica. Contro il Sassuolo allo Stadium finisce 1 ad 2. Ed è l’ennesimo passo falso di un campionato che, a 13 punti dalla vetta, comincia a vedere la parola scudetto pericolosamente lontana. Certo, è decisamente presto per sentenze e proclami. Ma la sensazione è che la Juventus continui ad essere una squadra incapace di rispondere presente per tutta la durata della partita.

Vive di folate, come quella iniziale del match contro i neroverdi, che aveva visto i bianconeri partire forte e aggressivi. E di cadute rovinose. Come quando è entrato in campo il Sassuolo e la Juventus si è spenta, con gli emiliani che minuto dopo minuto hanno saputo conquistare metri, rispondere agli attacchi bianconeri e passare in vantaggio sul finale di primo tempo (premonizione del finale) con Frattesi.

Nel secondo tempo è una nuova Juventus. I bianconeri attaccano e appaiono rivitalizzati, soprattutto dopo i cambi di Allegri. Il Sassuolo si schiaccia nella propria metà campo. Al 74′, McKennie da palla inattiva trova il gol del pareggio. Sembra, come spesso è avvenuto, il preludio della rimonta bianconera.

Sembra, ma stavolta è la Juventus a dovere fare i conti con la pericolosità in contropiede del Sassuolo. Se il finale contro l’Inter aveva salvato la Signora, quello contro il Sassuolo è da beffa pura. Berardi pesca un lancio da fuoriclasse sui piedi di Maxime Lopez. Difesa sbilanciata e neroverdi in paradiso.

Alla Juventus resta l’amarezza per il tanto tempo perso. Se un pareggio contro l’Inter è pronosticabile, e un passo falso con il Sassuolo accettabile, soprattutto viste le tante gare e la comprensibile stanchezza fisica e mentale, l’inizio di stagione bianconera rende questa settimana pesante come un macigno per classifica e morale. Proprio quando sembrava che la Juventus fosse uscita dal tunnel e pronta a rientrare nella lotta ai primi posti, questa sconfitta rappresenta un passo indietro su tutti i fronti. Contro il Verona inizia una nuova, ripida salita.

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