Tatiana Pinto, centrocampista della nazionale portoghese, ha firmato un contratto con la JWomen fino al 2027. Il prezioso rinforzo, per mister Canzi, arriva dopo le partenze di questa estate e con l’obiettivo di mantenere il primato per il campionato femminile. Tatiana, classe 1994, è nata a Oliveira do Bairro, e proviene dagli esordi in Portogallo con il Clube de Albergaria, e dalle successive esperienze in Germania (SC Sand), Inghilterra (Bristol City e Brighton), Spagna (Levante e Atlético Madrid, sua ultima esperienza finora) e in patria con lo Sporting CP, con cui ha conquistato Campionato, Coppa Nazionale e Supercoppa. Un curriculum non da poco per la Pinto che, con la Nazionale maggiore del Portogallo, vanta oltre cento presenze tra Europei e Mondiali.
Con il suo innesto nella JWomen, la squadra accrescerà in esperienza, visione e leadership. «È incredibile. È stato davvero inaspettato, ma appena la Juventus mi ha contattata sono stata felicissima di venire qui. Sono una giocatrice molto ambiziosa, essere la prima giocatrice portoghese della Juventus Women mi fa davvero felice, anche per il mio paese» ha dichiarato la prima portoghese in bianconero. «Penso che la Juventus sia il club perfetto per chi vuole vincere titoli, stare al massimo livello e competere in ogni manifestazione. Credo sia un abbinamento perfetto con quella che è la mia ambizione. Sono appena arrivata, ma ho già capito che questo è un club che vuole vincere tutto. Mi identifico appieno con questi valori. Sono una giocatrice che si mette a disposizione della squadra. Sono a disposizione per giocare in qualsiasi posizione in campo. Sono qui per dare il massimo e aiutare il gruppo il più possibile. Sono una giocatrice aggressiva, aiutare in difesa, fare il lavoro “sporco” da centrocampista box-to-box. Mi piace spingermi in avanti, cercare il gol o l’assist per le mie compagne. Spingerò sempre per ottenere di più». «Voglio condividere la mia esperienza dentro e fuori dal campo. Sono sicura che potrò imparare molto anche dalle mie compagne: nel calcio e nella vita bisogna sempre imparare, il giorno in cui smetti di farlo sei finito. Penso di poter dare tanto e credo che loro possano insegnare tanto a me. Non vedo l’ora di conoscere bene le nuove compagne, vivere la cultura italiana e portare qui la mia mentalità fatta di disciplina e professionalità».








