BERNARDESCHI: “Non sarebbe un problema giocare in attacco. Serve cattiveria per non far riaprire le partite”

Le parole dell’esterno della nazionale nel post-gara

CATTIVERIA – La Juventus esce vittoriosa nel confronto con la Sampdoria al termine di un match tutto sommato positivo per la squadra di Massimiliano Allegri. Tuttavia, alla vecchia signora manca ancora tanta cattiveria per il modo in cui ha dovuto soffrire nel finale di partita, dopo il gol del 2-3 doriano firmato Candreva. Nel post-gara, Federico Bernardeschi ha parlato di ‘cattiveria’ per sottolineare uno dei bisogni primari di questa Juve. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da ‘Tuttosport‘:

Mi piace giocare in attacco e non sarebbe assolutamente un problema. Il CT Mancini mi ha provato molto in quella posizione. Naturalmente non sarei una punta fisica di riferimento, ma una più rapida e di palleggio. Vediamo cosa deciderà il mister. Siamo in tanti sulla fascia destra, ma io sono uno che si adegua e non ho problemi a giocare a sinsitra. Gli applausi alla sostituzione? Mi hanno fatto piacere. Abbiamo fatto un gran primo tempo, peccato per il gol subito al 44′, potevamo andare a riposo con un margine più ampio. Però siamo rientrati in campo determinati, serve cattiveria per chiudere le partite e non permettere di riaprirle.

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