BONIPERTI, Il cordoglio di tutto il mondo Juve

Il saluto a Boniperti da parte di tutti i volti storici bianconeri

CORDOGLIO –  Il mondo bianconero si stringe attorno al dolore per la scomparsa di Giampiero Boniperti, colui che più di chiunque altro ha saputo rappresentare lo stile Juventus. Ecco i messaggi di cordoglio da parte dei principali volti della Vecchia Signora. Partendo proprio da quello della società:

“Addio Presidentissimo. La commozione che in questo momento tutti noi stiamo provando non ci impedisce di pensare con forza a lui, a tutto ciò che il Presidentissimo è stato e sarà per sempre nella vita della Juventus. Una figura indelebile, che da oggi si consegna al ricordo, perché sui libri di storia del calcio ci è finita già da tempo. Perché quando esprimi un pensiero, e quel pensiero diventa parte del Dna della società a cui hai dedicato la vita, vuol dire che il tuo carattere ne è diventato identità e modo di essere. Per sempre”

Il presidente, Andrea Agnelli, si affida ad un tweet:

“Quel giorno negli anni Ottanta, quando ricevo un telegramma in occasione di una vittoria della Sisport contro il Torino… quel giorno scopro Boniperti, quel giorno scopro il terzo elemento di Juve che entra in me. Leggenda per tutti”

Il cugino, John Elkann, presidente di Exor, l’azionista di maggioranza della Juve, appare commosso:

“Voglio dedicare a Boniperti un pensiero di affetto e di gratitudine per le emozioni che da giocatore ha regalato non solo agli juventini, ma a tutti gli appassionati di calcio. Anche da dirigente, ha continuato a scrivere pagine indimenticabili della storia della Juventus. La sua memoria rimarrà per sempre nel cuore di tutti noi”

Il fratello Lapo Elkann posta una foto che ritrae Boniperti insieme a suo nonno, Gianni Agnelli:

“C’è un filo invisibile che tiene unite le persone. Di nuovo insieme, per sempre”  

 
Boniperti vinse tutto da giocatore e da dirigente. Da presidente, il “suo” allenatore è stato Giovanni Trapattoni, che ora ricorda:

“Per me è stato come un padre: nel calcio a lui devo molto, se non tutto, e la notizia della sua morte per me è un colpo al cuore. Dietro quell’apparenza di durezza, che poi era solo rigore etico e un voler esser esigente con gli altri e con sè stesso, c’era un presidente pronto a insegnare e a sostenerti, anche nelle sconfitte”

Nella Juve del Trap, c’era un numero 10 speciale, Michel Platini:

“Boniperti era la Juventus, era l’uomo azienda, cercava di avere dentro la squadra soltanto gente capace di vincere. Era un uomo forte e molto freddo, ma capace di accendersi per situazioni di gioco, di vigilia e post partita. Era indistruttibile e sicuro di sé, sapeva tutto. La Juve era nel suo cuore, ma forse era il suo cuore”

L’altra metà della coppia, Zibì Boniek, esprime «sincere condoglianze alla famiglia», mentre un’altra bandiera come Beppe Furino piange «una persona che ha rappresentato molto per me, a cui ero particolarmente legato». «È stata una parte importante della mia vita e di quella Juve: ne è stata l’anima, direi che ha creato lo stile Juve, per regole, modi e dedizione» rileva Dino Zoff, il portiere dei sei scudetti vinti con Trap in panchina e Boniperti presidente. Claudio Gentile sottolinea:

“Ho vissuto con lui una lunga carriera di grandi successi, dovuti alla sua competenza nella gestione della squadra. Era molto attento con i giovani”

«Era un signore, era uno che capiva di calcio e capiva i calciatori» aggiunge Marco Tardelli. «Grazie per tutto quello che mi hai insegnato mio unico presidente. Riposa in pace» scrive Franco Causio. Fabio Capello arrivò alla Juve nel ‘71 e iniziò il ciclo di Boniperti.

“Iniziammo a vincere e a fare quello che ha sempre detto lui: vincere. Un presidente vero, severo, molto duro che ha fatto per la Juventus molte cose importanti come calciatore, ma che da dirigente ha creato il famoso stile Juve”
 

Giorgio Chiellini, il capitano di oggi, assicura:

“Se un bambino mi chiedesse chi è Giampiero Boniperti, risponderei che semplicemente lui è stato e sarà sempre la Juventus”

«E ora insegna agli angeli che vincere non è importante, è l’unica cosa che conta: buon viaggio Presidentissimo» aggiunge Leonardo Bonucci. «Oggi è davvero un giorno triste. Buon viaggio Presidentissimo» è l’omaggio di Gigi Buffon. Federico Chiesa riassume: «Abbiamo perso una icona del calcio italiano e mondiale». Claudio Marchisio chiosa:

“Noi siamo una famiglia e Giampiero Boniperti ce lo ha insegnato. Sta a noi non dimenticarlo mai”

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