BONUCCI: “L’amore per la Juve non si può spiegare. Lotta scudetto? Peccato non esserci”

Le parole del difensore della Juventus.

DICHIARAZIONI – Leonardo Bonucci, intervenuto nella serata di ieri a Supertele su Dazn, ha toccato diversi temi, dalla stagione della Juventus alla lotta scudetto. Di seguito le parole del centrale bianconero che domenica ha festeggiato i suoi 35 anni con una fondamentale doppietta messa a segno contro il Venezia:

Sul suo attaccamento alla Juventus:

“È un amore che non si può spiegare. Chi non lo prova, non lo può capire. Ti fa gioire, ti fa venire la pelle d’oca, ti fa arrabbiare, ti fa fare colpi di testa, ti manca quando non stai con Lei e non vedi l’ora di riabbracciarla, ti fa vivere momenti unici, ti fa godere come non mai. A volte ti fa salire l’odio ma poi tutto passa e torni ad amarla più di prima. Non avevo mai baciato nessuna maglia ma oggi, nel giorno del mio compleanno, con la fascia al braccio, ho sentito che era il momento giusto per dichiarare l’amore che provo per questa maglia. Per questi colori. Quella pausa ci ha reso ancora più uniti. Ed oggi si è chiuso un cerchio. Grazie, perché essere juventino è la cosa più bella che possa esistere. Fino Alla Fine Forza Juventus”.

Sulla stagione bianconera:

“C’è rammarico. Abbiamo perso per strada quei 2/3 punti che ci avrebbero permesso di combattere fino alla fine, ma sono errori che in questo momento di cambiamento della Juve si possono incontrare. Ho saltato partite cruciali della Juve e della Nazionale. Da fuori si soffre troppo, non sei di aiuto ai compagni”.

Sul passaggio al Milan:

“Una scelta dettata da momenti di delusione, rabbia e frustrazione oggi cancellati. Dagli errori si impara, si migliora, sono contento di essere un esempio per i più giovani alla Juve. E spero di esserlo almeno altri due anni, ho un contratto fino al 2024”.

Su Vlahovic:

“Deve imparare a giocare con meno frenesia quando ha la palla nei piedi, qual è la cosa giusta da fare quando è in possesso. Ma è un giovane, è normale che possa eccedere nella voglia di fare. Noi ce lo teniamo stretto. Da quando è arrivato ci ha dato entusiasmo, gol, pesantezza offensiva… E poi ha tolto responsabilità ad altri che ne hanno tratto beneficio”

Sulla lotta Scudetto:

“A guardare le partite che mancano direi scudetto Inter, sulla carta ha match abbordabili per la rosa che ha. Ma il campionato ci ha già riservato grandi sorprese, è una corsa entusiasmante. È un peccato non esserci…”.

Sul Grande Torino:

“È una settimana particolare per il Toro, per il calcio, per il mondo dello sport che vive ogni anno il ricordo di quella tragedia. Come torinesi adottati la sentiamo”.

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