BRAGHIN: “Lo Stadium ha fatto paura al Lione, orgoglioso delle mie ragazze”

Cosí il dirigente della Juventus Women dopo il successo sul Lione.

ORGOGLIO – Ai microfoni di JTV, nel post-gara di Juventus-Lione femminile, é intervenuto Stefano Braghin, che ha parlato del match e della grande impresa compiuta dalle bianconere:

COSA RAPPRESENTA QUESTA VITTORIA PER IL PERCORSO?

«Ogni partita ha la sua storia. C’è stata grande sofferenza per un’ora, poi ne siamo usciti bene. Il fatto di giocare alla pari con queste campionesse e soprattutto di uscire alla distanza. In passato le squadre italiane dopo un gol subito nei primi minuti si sarebbero sciolte, invece la resilienza è stata la cosa principale stasera. E poi al momento buono sono state ciniche le ragazze davanti. Nel nostro percorso vuol dire che ci stiamo avvicinando, stiamo giocando partite molto importanti che una volta non eravamo pronti per fare. Lo facciamo con grande umiltà e piedi per terra, la strada è lunga».

SI É NOTATA TANTA VOGLIA DI SEGNARE: CONFERMA?

«Lo scopo di questo gioco è fare gol e ogni volta che si può fare, secondo me bisogna provarci A maggior ragione in superiorità numerica. Per cui al di là di quelli che sono gli avversari,  quello che conta è essere coraggiosi, fare il nostro calcio e divertirci facendo quello di cui siamo capaci. Al momento in cui c’è la superiorità numerica credo sia giusto, anche per tutti quelli che sono allo stadio, che la squadra vuole vincere, è lo scopo di gioco. Non inventiamo nulla, stiamo cercando solo di capitalizzare al meglio il nostro stile di gioco».

CHE PARTITA SI ASPETTA AL RITORNO?

«Sicuramente il Lione in casa ci riserverà un’accoglienza calcistica di grande pressione, è una squadra che ha scritto la storia di questo sport negli ultimi 15 anni. Forse sarà un Lione diverso da quello visto stasera. In questo momento non dobbiamo preoccuparci degli altri. Abbiamo un cammino, uno stile di gioco, siamo coraggiosi e dobbiamo avere la sensazione di divertirci giocando il nostro calcio. Lo faremo a Lione, lo faremo con l’Inter, l’abbiamo fatto altre volte. Non eravamo scarsi quando abbiamo fallito dei passaggi, non siamo fenomeni oggi. Siamo una buona squadra che sta cercando di crescere. E’ giusto che i tifosi e le ragazze festeggino, il ruolo del dirigente è quello di tenere l’equilibrio. E’ questo che cerco di trasmettere a tutti con l’orgoglio di rappresentare e di lavorare con questo gruppo, è la cosa che mi porto via da stasera».

QUANTO HA INCISO IL CALORE DELLO STADIUM?

«Questa è la nostra casa, è la casa della Juventus. Chiunque ci giochi, la nostra casa ci dà sempre qualcosa in più. Tutte le squadre che sono venute me l’hanno definito come straordinario. Tutti sentono la pressione che viene anche solo entrando in questo campo. E’ uno stadio pieno di successi e di vittorie. C’è anche tutta la storia di chi ha giocato in questo club. E oggi come oggi avere davanti la storia della Juve nella casa della Juve è molto impressionante per gli avversari e molto stimolante per noi».

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