BUFFON: “Fare il secondo era una prova per me stesso. Credo di averla superata brillantemente”

Le parole di Gianluigi Buffon in merito al suo momento in bianconero e al suo futuro

UNA LEGGENDA – Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Gianluigi Buffon parla della sua decisione di voler lasciare la Juventus, dopo vent’anni di carriera. Queste le sue dichiarazioni:

Quello che sono sicuro di aver dato alla Juventus è il massimo di professionalità, di serietà, di affidabilità. Di essere una persona e un professionista serio sul quale ci puoi contare sempre e credo che questi due anni, al di lá che il mio ruolo da giocatore non fosse centrale. Però, per uno come me, non era così scontato riuscirsi ad adattare e invece penso di averlo con grande entusiasmo. Prima di tutto per il rispetto di me stesso che ho 43 anni e quindi mi sento un uomo e un uomo si deve comportare tale e non da ragazzino. Secondariamente per rispetto che avevano di me, con i quali avevo stretto un patto d’onore che avrei ricoperto volentieri. E poi per i miei compagni e per il rapporto bellissimo con l’allenatore dei portieri, con Szczesny stesso e con Pinsoglio. Essendo bene o male una personalità influente e per certi versi ingombrante, penso che nessuno abbia mai percepito questo dall’esterno e non è facile riuscire anche a capire il momento di sminuirsi, mettersi dietro le quinte e lasciarsi dietro le luci del palcoscenico. Per me era una prova anche per misurarmi come persona e sono contento perché penso di averla superata brillantemente

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