Abbiamo scelto il titolo “RICOMINCIO DA CAPO”, perché non vorremmo rimanere intrappolati in un loop temporale, vivendo sempre le stesse aspettative da parte della squadra e dell’allenatore, che puntualmente vengono disattese nella partita successiva, un po’ come Phil Connors, interpretato da un magistrale Bill Murray, che rimane prigioniero nella piccola città di Punxsutawney, in Pennsylvania, per fare un reportage sulla tradizionale ricorrenza del Giorno della marmotta, a cui ormai partecipa da quattro anni.
Ma veniamo alla partita di Cagliari, la Juventus è attesa all’Unipol Domus, domenica 23 febbraio alle 20:45, in un incontro che dopo la disfatta di Eindhoven in Champions League, ha assunto i contorni di un’ultima spiaggia per i ragazzi guidati da Motta.
I 21 punti di vantaggio rispetto ai sardi che i bianconeri hanno in classifica, dovrebbero inquadrare questo match come abbordabile, ma in questo momento il Cagliari deve essere considerato come se fosse il Real Madrid.
E’ questo che si aspettano i tifosi, ed il compito della squadra deve essere quello di voltare pagina e far dimenticare al più presto il disastro in Champions.
Forse in questo momento la squadra ha smarrito quelle certezze consolidatesi dopo le ultime prestazioni, soprattutto contro il Milan e Inter, ma il bello del calcio e che ti concede sempre una rivincita.
Ma andiamo ad analizzare la difficile trasferta che attende i bianconeri in Sardegna, dove troverà una squadra in piena lotta per non retrocedere, e che all’andata aveva fermato la Juventus sull’1 a 1, procurando non pochi grattacapi, allenata, a mio avviso, da un allenatore eccellente per come riesce a motivare le proprie squadre.
I sardi sono abili a costruire il gioco sulle fasce, dove Augello, Zortea e Viola si adoperano per mettere Piccoli in condizione di finalizzare i cross, che puntualmente arrivano in aerea, e questo aspetto tattico deve essere posto in massima allerta dalla difesa bianconera, dove Gatti dovrà dimostrare grande concentrazione coadiuvato dall’ottimo Kelly.
Il Cagliari non dispone di calciatori di livello da un punto di vista tecnico, non c’è partita contro i bianconeri, che possono contare su calciatori di assoluto valore in ogni reparto, ma la storia del nostro campionato ci insegna che le squadre in lotta per la salvezza nel girone di ritorno sono le più difficili da affrontare.
La squadra di Nicola è molto abile a cambiare modulo a partita in corso, passando da un 4-4-2 in fase di avvio di manovra, per rimodularsi con una difesa a 5 quando non è in possesso di palla e subisce l’attacco degli avversari.
La Juventus in attacco dispone di calciatori in grado di saltare l’uomo con estrema facilità, e Kolo Muani potrebbe essere difficile da contenere per una difesa poco dinamica e statica, sempre che il francese esca dal torpore palesato in Olanda.
Contro il PSV abbiamo visto una grande prestazione di Conceicao, il portoghese avrà il compito di saltare il suo uomo e crossare per gli attaccanti, questo schema tattico potrebbe favorire l’impiego di Vlaović che dovrà essere abile nel girare di testa verso la porta difesa dall’incerto Caprile, tutto quello che arriva in area.
Passiamo ora all’aspetto tattico:
Come vediamo in quest’azione di attacco, i sardi occupano l’area posizionandosi distanti dai difensori avversari, per poi stringersi verso il portiere, la difesa della Juventus dovrà prestare attenzione allo sviluppo di questo tipo di attacco, sarebbe preferibile stringere la marcatura fin da subito.


Altro aspetto da considerare è la pericolosità dei sardi sui tiri da calcio d’angolo.
Come possiamo vedere Piccoli, si posiziona in posizione defilata in area, senza avere alcuna marcatura, sfruttando la parabola discendente sul secondo palo e colpendo completamente solo in porta grazie alla sua notevole elevazione.



Per quanto riguarda la fase difensiva dei cagliaritani, la Juventus, che dispone di calciatori molto veloci, dovrebbe cercare di ripartire negli spazi che gli isolano inevitabilmente lasceranno, sfruttando la non proprio attenta difesa rosso blu.

In questa azione, che si riferisce all’incontro perso contro la Lazio, possiamo vedere che la difesa del Cagliari non è posizionata in maniera ottimale, rincorre confusamente l’avversario, lasciando molte opzione in fase di scarico, e non facendo scattare la trappola del fuorigioco.
La velocità di Kolo Muani in una situazione del genere, potrebbe essere devastante e Locatelli o Koopmeiners dovrebbero dettare, con i tempi giusti l’ultimo passaggio.



In conclusione, la Juventus ha tutto per poter risolvere senza problemi la pratica Cagliari, l’unico dubbio è quanto peseranno le scorie in circolo dopo l’eliminazione in Champions, sommate ad un imprevisto calo fisico evidenziato nel secondo tempo contro il PSV Eindhoven, che ricorda un po’ quello visto a Napoli.
Ma questo lo sapremo soltanto domenica sera.








