CALCIOPOLI, Moggi risponde a Lapo Elkann tornando a parlare dello scandalo di 15 anni fa

La risposta dell’ex dirigente bianconero

IL PUNTO DI VISTA Luciano Moggi è tornato a parlare di Calciopoli su “Libero” per rispondere ai tweet di Lapo Elkann, ricapitolando sui fatti successi ormai quindici anni fa. Le sue parole:

“Caro Lapo, le mie certezze sugli autori di questa farsa sono note e sempre rivolte verso chi ricevette i ringraziamenti di Blatter, presidente della Fifa di allora, per aver fatto ritirare il ricorso al Tar dalla Juve che, se mantenuto, avrebbe tenuto in serie A la società. […] Il Pm dovette ricorrere al “reato a consumazione anticipata” per un qualcosa di mai commesso e neanche pensato. Si trattava di un magistrato con doti sovrumane che sapeva leggere nel pensiero della gente. Ma c’era voglia di condannare, prova ne sia che lo stesso pm riaccusò per due volte il Presidente di quel Tribunale solo perché aveva detto di procedere con processi più seri di quello. E di contro purtroppo c’era la voglia della Juve di non voler difendere i dirigenti. Il Cda deliberò infatti per il ritiro del ricorso col benestare dell’avv. Grande Stevens e del dr. Gabetti, entrambi entrati in possesso delle chiavi della Famiglia a seguito delle morti quasi contemporanee dell’Avv. Agnelli, del dr. Umberto Agnelli e dell’avv. Chiusano. […] Ammetto di aver avuto anche dei dubbi sulla partecipazione di John Elkann alla farsa, ma solo perché a quei tempi era un ragazzino da far crescere, che magari poteva esser venuto a conoscenza della volontà di ritirare il ricorso ma solo a cose fatte, certamente non in grado allora di dare ordini ai soggetti sopra di lui”.

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