CARO BABBO NATALE…Ma quanto è amara la vigilia!

E’ una vigilia di Natale amara come non la si vedeva da anni quella che si appresta a vivere la Juventus. Il tonfo dell’Allianz Arena sotto i colpi della Fiorentina (e di qualche episodio avverso) è ancora troppo fresco per essere dimenticato, troppo indigesto per poter essere mandato giù. E le vittorie di Inter e Milan contro Verona e Lazio sicuramente non lo hanno reso meno doloroso. Meno 10 dal Milan, meno 9 dall’Inter e sesto posto in graduatoria. Il verdetto della classifica non è certo quello pronosticato ad inizio campionato. Come se non bastasse, tra ricorsi persi per la diatriba sulla gara contro il Napoli e gli sviluppi del caso Suarez la situazione fuori dal campo non è più leggera. Rabbia e delusione. Un pasto a cui la Juventus non è abituata, difficile da accettare e ancor più da razionalizzare e metabolizzare. Un bene che di mezzo ci sia la pausa per le festività. E chissà che Babbo Natale non porti consiglio ai bianconeri.

“Caro Babbo Natale, per l’anno nuovo..” Lucidità. Sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Eccolo il regalo, eccola la cosa da ritrovare. E’ facile oscillare tra entusiasmo esagerato e disfattismo vista la grande differenza nelle prestazioni mostrato dai bianconeri in questo primo quarto di stagione. Dai leoni del Camp Nou ai gattini visti contro la Viola….non tutto oro è quello che luccica, e non tutto quello che è nero è da buttare. Farsi abbattere dal capitombolo di martedì e cantare un prematuro requiem come si vede fare in queste ore da più parti è il primo passo per la vera resa. Meglio allora far calmare gli animi, avere il tempo per riflettere, capire, analizzare dove si è sbagliato. Giorni ricchi di pensieri che serviranno ora a Pirlo, ora a Paratici per capire cosa e come cambiare (perché è evidente che la Juventus qualcosa di meglio debba aspirare a fare). Lucidità. Anche quella di non compiere l’errore opposto, e sottovalutare quanto ha detto il match contro i viola. Fiducia e attenzione. E soprattutto equilibrio. Eccola la ricetta per superare queste travagliate feste e arrivare alla ripresa del campionato carichi ma non frenetici, calmi ma non rassegnati, aggressivi e intensi ma non nervosi.

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