L’edizione della UEFA Champions League 2025 – 2026 si concluderà il 30 maggio 2026, quando alla Puskás Aréna di Budapest, in Ungheria, si svolgerà la finale.
La formula è stata rivisitata rispetto al recente passato, ma soprattutto è stata completamente rivoltata come un calzino, se la confrontiamo con l’ultima edizione denominata Coppa dei Campioni che si è svolta nel 1991 – 1992, in quell’edizione trionfò il Barcellona, che sconfisse in finale la Sampdoria per 1-0, dopo di che la manifestazione venne sostituita con un nuovo formato denominato, UEFA Champions League, che prevedeva fin dall’inizio la fase a gironi.
Ma già in quella edizione datata 1991 – 1992, dopo il turno ad eliminazione diretta negli ottavi di finale, il torneo proseguiva con la composizione in gironi, quasi a voler anticipare il futuro della competizione.


Ma l’ultima Coppa dei Campioni che prevedeva la formula ad eliminazione diretta fin dall’inizio, con partite di andata e ritorno, fino alla finale in gara unica, è stata l’edizione del 1990 – 1991, a cui parteciparono 31 squadre, e vide il trionfo, nella finale giocata allo stadio San Nicola di Bari, per la prima volta, della Stella Rossa di Belgrado, che in finale superò l’Olympique Marsiglia ai calci di rigore, una finale che oggi sarebbe impossibile soltanto immaginare.
Quella formula oggi sarebbe inaccettabile dai grandi club: Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Arsenal, Manchester City, Liverpool, Barcellona, Real Madrid, e Chelsea, che con i loro investimenti senza limiti, hanno fatto saltare il banco, e portato il calcio ad una dimensione che, forse, alla maggior parte dei tifosi non piace, relegando squadre dal passato glorioso e con un seguito di tifosi importante, a misurarsi in una competizione studiata per rendere minimo il rischio di eliminazione dei Top Club da parte di formazioni allestite con risorse economiche limitate, in passato la formula consentiva anche a squadre meno attrezzate di eliminare qualsiasi formazione nel doppio confronto.
A tale proposito vorrei ricordare che, l’attuale Europa League è lontana anni luce dalla vecchia Coppa Uefa, dove partecipavano formazioni che in quell’anno si apprestavano a diventare campioni nazionali nei loro paesi, ed anche la Coppa delle Coppe, sostituita dalla Conference League, aveva un tasso di competitività maggiore, visto che vi partecipavano le formazioni vincitrici della Coppa Nazionale.
Oggi possiamo sostenere, che, le attuali Coppe Europee, (Champions League, Europa League e Conference League) iniziano ad avere un interesse, da un punto di vista tecnico e di motivazione, a partire dagli ottavi di finale per la Champions League, e dai quarti di finale-semifinale nelle restanti competizioni.
Se osserviamo la classifica dell’attuale Champions League, aggiornata al 18 settembre 2025, possiamo notare che il regolamento prevede che le prime 8 squadre, al termine della fase denominata “campionato”, accedono direttamente agli ottavi di finale, mentre per quelle classificatesi dal 9 al 24 posto, il loro ingresso negli ottavi di finale avviene al termine di spareggio tra loro, con gare di andata e ritorno, infine, le squadre posizionate dal 25 al 36 posto sono eliminate dalla competizione.




Una critica alla nuova formula nasce anche dal regolamento, che prevede, nel caso in cui due o più squadre finiscano a pari punti in classifica, l’adozione di criteri davvero inverosimili, come ad esempio le penalità derivanti dai cartellini gialli e rossi ricevuti, nonchè la differenza reti, considerando che non tutte le formazioni si affrontano tra loro.
Regolamento:
Nel caso che due o più squadre finiscano a pari punti in classifica, vengono adottati i seguenti criteri in ordine di importanza per stabilire le posizioni finali:
- Tre punti per la vittoria, uno per il pareggio, zero per la sconfitta – Migliore differenza reti – Maggiore numero di reti segnate – Maggiore numero di reti segnate in trasferta – Maggiore numero di vittorie – Maggiore numero di vittorie in trasferta – Maggiore numero di punti realizzati complessivamente dalle avversarie affrontate – Migliore differenza reti complessiva delle avversarie affrontate – Maggiore numero di reti segnate complessivamente dalle avversarie affrontate – Minore penalità derivante dai cartellini gialli e rossi ricevuti: 3 punti per ogni cartellino rosso, 1 punto per ogni cartellino giallo e 3 punti per l’espulsione dovuta a due cartellini gialli – Migliore coefficiente UEFA 2025.
Nell’edizione della Champions League dello scorso anno la Juventus si classificò al 20° posto con 12 punti, ed incontrò nello spareggio per accedere agli ottavi di finale il PSV, che si era classificato al 14° posto con 14 punti, i bianconeri furono eliminati e gli olandesi incontrarono negli ottavi di finale l’Arsenal, questa formula ha reso il percorso della Juventus impegnativo soltanto nello spareggio, dal momento che non è agevole classificarsi nelle prime otto squadre della fase preliminare, rendendo questa fase non proprio interessante da un punto di vista motivazionale.
Sicuramente non esiste una formula perfetta, ma a mio avviso, l’impossibilità di riproporre un torneo come la vecchia Coppa dei Campioni, che di fatto rischierebbe di eliminare al primo turno corazzate che investono milioni di euro, forse la migliore sintesi tra il vecchio e il nuovo, era la formula che prevedeva, dopo dei turni di eliminazione di squadre minori, l’accesso diretto ai gironi.
L’ultima competizione con questa formula è stata la UEFA Champions League del 2023 – 2024, che prevedeva 8 gruppi, dove le prime due classificate accedevano agli ottavi di finale, con gare di andata e ritorno, fino alla finale in gara unica.
In conclusione, riportiamo il cammino dei bianconeri nell’edizione della Champions League 2025 – 2026.









