CONDÓ: “Una volta uscito Dybala, la Juve era in una coltre di incertezza. 10 gol subiti feriscono Allegri nell’orgoglio”

Le parole dell’opinionista nel suo editoriale su ‘La Repubblica’

INSICURA – Una Juventus a due facce quella vista contro la Sampdoria ieri a ora di pranzo: sfacciata, spensierata e aggressiva con Dybala in campo, impaurita e insicura dopo il suo infortunio. Paulo è diventato sempre più centrale nell’organico bianconero, come lascia intendere Paolo Condò nel suo editoriale pubblicato su ‘La Repubblica‘:

La Juventus griffata Paulo Dybala è durata 22 minuti, al pari del muscolo della sua coscia. In quel primo quarto d’ora è andata in vantaggio, ha mancato due grandi occasioni per raddoppiare e ha iniziato ad incassare i primi dividendi promessi da Locatelli. Creativo ed ordinato come dimostrano l’assist per Dybala e l’arcobaleno per Chiesa che ha avviato l’azione del suo stesso gol. Nei 22 minuti con l’argentino, la Juve se n’é fregata di concetti come possesso palla o altezza del baricentro, perché la Juve andava in verticale velocemente, in modo cattivo e pericoloso. Una volta uscito Dybala, la Juve si è fatta avviluppare da una coltre d’incertezza: il gioco fluido dei minuti precedenti si è trasformato in una serie di giocate individuali di alterna fortuna. Le reti subite non sono costate in termini di punti, ma hanno toccato nell’orgoglio Allegri, perché ha già subito 10 gol: dato per lui inconcepibile. Se Allegri ha vinto regolarmente i suoi scudetti con la miglior difesa, il problema da risolvere è evidente.

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