CONFERENZA, Cherubini: “Oggi raccogliamo finalmente i frutti di tanto lavoro. Non c’è un cambio di progetto, ma solo una nuova identità”

Le parole del ds bianconero

FELICE. Secondo quanto riportato da JTV, alla luce della conferma in rosa di Fagioli, Miretti e Soulé, Federico Cherubini è intervenuto in conferenza stampa per presentare ai media il progetto giovani:

“Ringrazio Maurizio per le parole avute rispetto al lavoro svolto da qualche anno. Ci fa piacere essere qui, come società e per tutti i ragazzi che sono al lavoro a Vinovo sul settore giovanile. Questa presentazione fa fare una riflessione sul progetto sportivo: nel 2018 siamo partiti con la Seconda squadra. Quasi 10 anni parlavamo di un sistema formativo italiano che non riusciva a portare giocatori in prima squadra, salvo qualche isola felice. Portare calciatori dal proprio settore giovanile alla prima squadra è difficile. Noi abbiamo provato a risolvere in due aspetti: da un lato l’aspetto formativo, sulle strutture, gli allenatori, le metodologie. Ci siamo trasferiti alla Continassa, ma Vinovo non è stato dimenticato, sono stati continuati degli investimenti e il primo elemento è mettere i ragazzi nelle giuste condizioni. Alla fine del percorso in Primavera, i ragazzi vivevano in un limbo. Non più del 2/3% dei giocatori che l’anno prima giocano in Primavera trova sede in prima squadra. Questo era problematico. Eravamo 7 club fortemente orientati a volere il sistema delle Seconde squadre. Nel 2018 abbiamo iscritto la Seconda squadra e abbiamo iniziato il percorso in Lega Pro. Ringrazio il presidente Ghirelli che ci ha sostenuto, doveva essere qui oggi. La Lega ci ha accolto tra mille difficoltà, chi è qui sa quanto scetticismo ci sia stato attorno a questa squadra. Siamo scesi in campo con due obiettivi: il primo è sui risultati, competere e provare a vincere, ma anche formare i giocatori sia per il mercato sia per la prima squadra. Oggi è il primo giorno che possiamo dire di poter raccogliere questi frutti. Qualche giorno abbiamo cambiato anche il format, da U23 a Next Gen: comprende sia la Next Gen, ma anche quel percorso dopo in prestito in Serie A. Penso a De Winter e a Ranocchia in Serie A che stanno proseguendo il percorso di crescita. Questi 3 ragazzi hanno più di 100 partite in Seconda squadra e si affacciano alla Serie A con tante partite tra i professionisti. Siamo veramente soddisfatti e contenti di questa giornata, anche perché qualche giorno fa Allegri ha riconosciuto l’occhio del club nel guardare, oltre ai grandi giocatori da acquistare, l’impegno nel valorizzare nella nostra società il prodotto del settore giovanile. L’allenatore è contento e noi siamo tutti allineati. Ora tocco a loro, la bontà del nostro progetto sarà misurata su quanto spazio si ritaglieranno.”

Sulla possibilità di sviluppare ancora l’Under 23:

“Il progetto è ancora attuale, l’auspicio che noi abbiamo è coinvolgere qualche altra squadra in questo progetto. Cerchiamo di far capire ai dirigenti il valore. Oggi sviluppare la Seconda squadra è importante, dobbiamo capire dove andrà il mercato e capire nuove evoluzioni. Se abbiamo potuto fare questo è grazie alle risorse sviluppate dal club. Tra le domande che ho ascoltato prima ce n’è stata una che mi ha colpito: non direi che la Juve ha cambiato progetto, ha rivisitato in chiave moderno quello che è un DNA che non potrà mai prescindere dal grande campione e dai grandi acquisti. In un calcio che deve andare in una direzione di sostenibilità, il settore giovanile non è solo qualcosa che viene imposto ma qualcosa di fondamentale. Non c’è un cambio ma solo una nuova identità.”

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