CONTE-AGNELLI, Il duello continua con retroscena ed indiscrezioni. Nell’attesa del giudice sportivo, le tifoserie si infiammano. Anche Alessandro Antinelli (RAI) dice la sua sulla faccenda, vista da bordocampo.
COPPA ITALIA- Juventus-Inter come volevasi dimostrare non è mai una partita banale, e questo lo sapevamo. Sapevamo anche che spesso e volentieri è teatro di scintille e tensioni, anche tra le tifoserie.
Conte-Agnelli ed il duello fatto di gesti e parole, è la conferma delle righe scritte qui sopra. Nelle ultime ore rimbalzano notizie, indiscrezioni e retroscena. Anche Alessandro Antinelli, giornalista RAI, che durante il match era a bordo campo, ha detto la sua a riguardo. A Juventus News 24, il giornalista Rai, ha parlato così dell’accaduto:
È chiaro che è una partita sentita, è chiaro che se le sono dette, ma da retro porta dove eravamo noi non era facile sentire tutto perché a questo punto diventa poi una questione di intercettazioni ambientali da bordocampo e lettura dei labiali. Il calcio è un’altra cosa. C’è una serie di cose che noi stiamo amplificando ma che sono normali se non fosse che Conte è Conte e ha un trascorso a Torino e la Juventus è la Juventus. Bisogna scindere i fatti: l’80% delle cose che si sono detti è normalità di campo. Poi Conte dice ‘Sono stato insultato e ho reagito’, e dalle immagini si vede il dito medio e quello non è giustificabile. Io non sono in grado di dire, dalla mia postazione, è stato insultato, perché non lo so e non l’ho sentito. Il quarto uomo però sì. Ora serenamente uscirà un referto del signor Mariani e del quarto uomo e capiremo chi ha detto cosa a chi. Le cose certe sono: uno scambio tra Bonucci e Conte, il dito medio di Conte ripreso dalle immagini e il presidente Agnelli che dice qualcosa all’indirizzo del tecnico. Il resto lo vedremo nel referto dell’arbitro, ma adesso dire cosa si sono detti diventa davvero un’intercettazione ambientale.








