CORRIERE, La Juve a Pirlo? Una leadership costruita in casa

La Juventus ha provato ad imitare i top club europei provando a costruire un nuovo corso partendo da un allenatore emergente

SCELTE – La panchina della Juventus è da tempo sotto la lente di ingrandimento dei critici e la sconfitta con il Benevento sembra aver definitivamente chiuso le porte ad una rimonta scudetto già complicata prima di domenica. Le colpe non possono essere attribuite esclusivamente al protagonista di quella panchina, ovvero Andrea Pirlo, ma è anche vero che le sue scelte tecnico-tattiche non hanno portato i frutti sperati. La Juventus, nell’estate del 2020 spiazza tutti e si affida al neo tecnico bresciano, appena uscito da Coverciano e subito buttato nella mischia. La scommessa Pirlo è stata dettata da ciò che è avvenuto in Europa con alcuni top club, su tutti il Barcellona che con l’esordiente Guardiola e con Luis Enrique ha vinto tutto ciò che c’era da vincere. Ma l’altra ragione è stata quella economica: permettersi un Guardiola o un Klopp la scorsa estate era pura utopia per una società che non può permettersi di scavare un ulteriore solco in bilancio. Probabilmente una scelta errata, visti i risultati, ma una scelta consapevole.

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