CROCEVIA MENEGHINO

Domenica 23 gennaio San Siro è pronto ad emettere un nuovo verdetto. Ad attendere il proprio destino Milan e Juventus che opporranno motivazioni diverse ma sensibili ad un solo imperativo: vincere!

Pochi giorni fa la Juventus tornava da Milano incassando la beffa finale capace di far sfumare la Supercoppa nell’ultimo giro di orologio. Domenica la squadra di Allegri farà nuovamente tappa alla Scala del calcio per dare seguito ad una striscia positiva di risultati in campionato che prosegue dal 30 novembre. Di fronte una squadra reduce dal più amaro dei ribaltoni al photofinish, quella “fatal” Spezia indigesta ai rossoneri per la seconda stagione di fila. Milan-Juventus sarà la tenzone tra due deluse: una per una stagione che non sta andando come sperato, l’altra per la ghiotta occasione persa di toccare la vetta con un dito. Un incontro fondamentale, uno scontro decisivo alla ricerca di nuova gioia. I bianconeri arrivano alla partita consapevoli che gli otto risultati utili consecutivi li hanno avvicinati, quando tutti mesi fa li davano già fuori dai giochi, alle contese per un posto in Champions League. da settima a 7 punti dall’Atalanta, la Juventus si è rifatta sotto e adesso il quarto posto dista soltanto una lunghezza. E la rincorsa di Madama non intende arrestarsi bruscamente prima della sosta. Il successo nel turno di Coppa Italia ai danni della Sampdoria nel segno del gioco propositivo accresce l’interesse per un grande classico del nostro calcio. Il Milan, mancato il sorpasso all’Inter, sente ora la pressione delle inseguitrici e non può permettersi passi falsi. L’imprevista sconfitta interna lo ha reso furioso.

I movimenti di classifica non esauriscono gli spunti di riflessione nei giorni che precedono la gara. I motivi per assistere ad una grande partita sono tanti. Particolarmente affascinanti si preannunciano i duelli in ogni zona del campo. Da quello muscoli, centimetri e adrenalina che condurranno Ibra e Chiellini a quello tutto in velocità Theo-Cuadrado che prenderà vita sulle fasce. Estro, fantasia e classe caratterizzeranno il duello tra numero 10 dal piede educatissimo: il mancino di Dybala e il destro di Diaz possono essere i grimaldelli raffinati capaci di scardinare i binari della contesa. Fino ad arrivare al confronto tra i due condottieri dal passato intrecciato con le storie di entrambe le squadre. Stefano Pioli ha vestito la maglia della Juventus quando “Le Roi” Michel Platini disegnava calcio a tinte bianconere. Massimiliano Allegri è stato l’ultimo tecnico a scucire il tricolore dalla casacca nerazzurra per cucirlo su quella rossonera dell’ultimo Diavolo scudettato che annoverava un più giovane Zlatan Ibrahimovic tra le proprie fila. E se tutto questo non fosse ancora abbastanza. Se aveste bisogno di nuovi stimoli, vi basti pensare che quello di questo weekend sarà il ritorno a San Siro di Manuel Locatelli dopo quel 23 ottobre 2016 che regalò a un diciottenne la consacrazione nel grande calcio. E che il ritorno di Loca non sarà l’unico da ex. Anche Mattia De Sciglio può, infatti, vantare trascorsi rossoneri per sei stagioni con 133 presenze. Ancora un po’ di pazienza, dunque. Mettetevi comodi e pregustate il match. L’ultimo atto prima della pausa sta per cominciare.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

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