DE LIGT, Gli elogi degli addetti ai lavori sul centrale olandese

Tuttosport ha raccolto le opinioni di diverse figure di spicco su Matthijs de Ligt

PUNTI DI VISTADe Ligt è stato al centro di numerose critiche in patria, prima a causa della dichiarazione controversa di Van Basten e soprattutto per colpa dell’errore che è costato l’eliminazione della sua Olanda da Euro2020. Tuttosport ha chiesto a diversi addetti ai lavori il loro punto di vista sul centrale olandese. Eccone alcuni:

Fabio Capello:

“Il difensore olandese non si può discutere, ha un potenziale enorme ed è ancora molto giovane. Ogni allenatore ti trasmette qualcosa, chi più e chi meno. Allegri sarà un tecnico molto importante per lui”.

Franco Baresi:

“De Ligt è giovanissimo, ha grandi potenzialità…Ha già giocato competizioni importanti, ha tutto. Forza, personalità, velocità, fisico. Magari deve essere bravo a pensare un po’ di più e ad andare meno di istinto: ma da giovanissimi abbiamo pagato tutti questa cosa. Conoscendo Van Basten lo avrà voluto soltanto stimolare”.

Daniele Adani:

De Ligt per me è un grandissimo calciatore. Ed è completo a livello di caratteristiche: sa marcare, coprire, impostare. Secondo me in Italia ha imparato il rapporto tra spazio, avversario e palla. Cioè sapere quando lavorare nel reparto e quando rompere la linea per andare sull’uomo. In questo biennio è migliorato nonostante qualche infortunio e due guide tecniche differenti. È un top mondiale. Quando De Ligt è arrivato in Italia, io lo definii il nuovo Barzagli. Perché Andrea era bravo a zona e in marcatura, veloce, abile nei duelli e di testa, efficace nella prima costruzione. De Ligt non sarà mai né un Chiellini né un Bonucci, ma può diventare l’evoluzione di Barzagli”.

Beppe Bergomi:

De Ligt quando è arrivato in Italia correva spesso dietro all’uomo e ha imparato molto con Sarri e Pirlo. Per caratteristiche non sarà mai un Bonucci e nella difesa a tre al massimo può giocare a destra, non al centro come nell’Olanda. De Ligt è bravo nel contrasto, è veloce, ha forza fisica. Vedrete che salto farà quest’anno con Allegri, che lavora tanto in allenamento con situazioni di ‘uno contro uno’, ‘due contro due’ e in inferiorità numerica. Non va dimenticato che un classe 99, ma è già uno dei migliori al mondo”.

Sergio Brio:

De Ligt è il migliore difensore del campionato italiano. E sinceramente non posso condividere il parere del grande Van Basten, in Italia è cresciuto e sta crescendo. Non esiste un campionato più formante del nostro per un difensore. Quello che mi esalta di De Ligt, inoltre, è l’età. Non ha ancora 22 anni ed è fortissimo, può diventare un vero fenomeno. Anche perché l’esperienza è il fattore che migliora maggiormente un difensore. De Ligt acquisirà più malizia e concentrazione, diventando sempre più forte. Io ho sempre considerato De Ligt il vero grande acquisto della Juventus degli ultimi anni: più lui di Ronaldo. Sono sicuro di quello che dico, anche perché di giovani difensori me ne intendo: io avevo predetto una grande carriera a Simon Kjaer quando era al Palermo”.

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