E ALLA FINE ARRIVA LA JUVENTUS

Se si pensava che l’arrivo di Dusan Vlahovic fosse l’unico fattore trainante della ripartenza bianconera, oggi si è stati (parzialmente) smentiti. Il serbo ha indubbiamente regalato punti, gol, e tanto entusiasmo, ma la metamorfosi bianconera è qualcosa che racchiude e comprende ben oltre l’arrivo del fenomeno con la 7. Oggi Dusan per la prima volta si siede in panchina, e, pur con anche Dybala infortunato, la Juve vince senza troppi patemi. Ad incidere è proprio uno degli uomini più criticati della stagione: Alvaro Morata. Se è vero che a dare il là è stato il solito Cuadrado, che con il suo cross costringe Yoshida alla deviazione in porta al 23′, è lo spagnolo che si rivela la sentenza delle speranze blucerchiate. Prima con un rigore abilmente conquistato da Kean mette al sicuro il risultato a metà primo tempo. Poi, quando gli sforzi della Sampdoria portano al 2 a 1 di Sabiri, chiude il discorso ancora prima che possa essere riaperto con un colpo di testa che regala ad Allegri un recupero tranquillo. Oltre allo spagnolo, è il riscatto di Arthur, che dopo un avvio travagliato dagli infortuni, ha preso in mano il centrocampo bianconero. Di Locatelli, più libero di inventare (suo l’assist per il gol finale di Morata). E’ il riscatto di Szczesny, criticatissimo ad inizio stagione, oggi miglior para rigori del campionato. Ipnotizza Candreva su un rigore ingenuamente concesso da Rabiot, vola e salva il momentaneo 2 a 0: una parata che alla fine di tutto si rivelerà decisiva. E’ la Juve soprattutto di Allegri. Il pragmatico tecnico livornese si conferma uomo di “calma, calma”. Ha atteso la sua Juve ed eccola. Solida, non bellissima, ma pronta a far male proprio nei momenti chiave. Cinica. Questo anche con Vlahovic in panchina per oltre 60 minuti. Un dettaglio non da poco che fa capire come, oltre e ancora più che gli uomini, ad essere cambiati in casa bianconera siano umori, certezze, e soprattutto in ritrovato entusiasmo. A quattro punti dalla vetta per i tifosi bianconeri è ora di tornare a sognare.

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