FOCUS, Allegri furioso per il mercato deludente ma non si fa sentire. Le impressioni (poco positive) di settembre

Il mercato della Juventus non ha riservato fuochi d’artificio né sorprendenti colpi di coda. Ad Allegri, non soddisfatto e furioso, l’arduo compito di dare gioco e identità alla rosa. Il lavoro del mister è interrotto dalle Nazionali. Questa sera (ore 20,45) in campo gli azzurri di Mancini nel match con la Bulgaria e non solo.

IL PUNTO – Primi giorni di settembre. Un avvio di campionato col freno a mano tirato e un mercato ancor più frenato gettano tifo e addetti ai lavori che gravitano intorno al mondo della Juventus in un limbo fangoso dal quale la nave trainata da Max Allegri dovrà disincagliarsi. Ma non sarà semplice. La rosa è completa soltanto da un punto di vista squisitamente numerico e l’allenatore lo sa bene. Le ultime indiscrezioni che vorrebbero mister Allegri furente e insoddisfatto di come ha operato la società in questo calciomercato trovano fondata motivazione. La nuova dirigenza non ha modificato nella sostanza il gruppo messo a disposizione del tecnico livornese. Che ora si vede costretto a scalare una montagna proibitiva attrezzato di un coltellino di plastica e poco altro. Ma non era proprio lui ad aver ribadito nelle ultime conferenze di voler allenare con le risorse già presenti in rosa? Anziché riempirsi la bocca della trita e ritrita cantilena della validità di una rosa deficitaria, avrebbe anche potuto vagliare l’ipotesi di lanciare un appello chiaro e diretto alla dirigenza. O, se ritiene che le promesse fatte siano state disattese nella sostanza, avrebbe anche potuto vagliare l’ipotesi di fare un passo indietro. Non sarebbe stato biasimato per un gesto tanto netto. Anzi, siamo sicuri avrebbe incontrato un appoggio in una larga fetta di supporters bianconeri. La Juventus aveva cogente necessità di un regista di centrocampo ancor prima di dover ovviare alla partenza di Cristiano Ronaldo. Il problema atavico delle ultime tre stagioni non era da sottovalutare. Manuel Locatelli non colmerà la lacuna. O lo farà soltanto in parte. La mediana bianconera è un rebus che Allegri dovrà risolvere con le sole sue forze. “Un cavallo tende il collo verso il prato. Resta fermo come me“, recitava così la nota canzone portata al successo dalla PFM nell’ottobre 1971. Allegri aveva quattro anni. Ed oggi è fermo come quel cavallo, a riflettere, a rimettere insieme i cocci di un’estate strana e di un avvio difficile. Le capacità per riuscirci non gli mancano. Ma la dirigenza avrebbe potuto facilitargli il compito.

allegri

SOSTA – Le discussioni e le valutazioni sulla Serie A trovano oggi e per qualche giorno un time out che per alcuni protagonisti può valere una vera e propria boccata d’ossigeno. All’appuntamento con le Nazionali non manca, come al solito, il puntuale (e copioso) apporto di Madama. I bianconeri al servizio di Mancini, cinque campioni d’Europa più Moise Kean, prenderanno parte a Italia-Bulgaria, gara valida per le Qualificazioni ai Mondiali in Qatar. Stasera toccherà agli azzurri proseguire la striscia di vittorie che è distante due lunghezze dal nuovo record di sempre. Bernardeschi, Bonucci, Chiellini, Chiesa, Kean e Locatelli sono stati chiamati dal Ct azzurro per dare il loro contributo agli impegni di mamma Italia. Alla stessa ora la Spagna di Morata sfiderà la Svezia di Kulusevski. In campo anche Szczesny con la Polonia nel match con l’Albania. Completano il programma le sfide sudamericane della notte. La Colombia di Cuadrado se la vedrà con la Bolivia. Bentancur e il suo Uruguay lanciano la sfida al Perù. Dybala, fresco di ritorno in Nazionale, affronterà il Venezuela. Danilo e Alex Sandro daranno man forte alla selecao nella gara con il Cile. Allegri seguirà le gare con apprensione, pregando dentro di sé di non dover far visita a nuovi infortunati al J-Medical. Le gare delle Nazionali saranno anche la cartina al tornasole della condizione atletica dei calciatori bianconeri. Un tema sensibile in quel di Torino. Che dovrà essere sviluppato nel corso della stagione e nei momenti chiave dell’annata. La Juventus dovrà farsi trovare pronta per i match con Napoli, Malmoe e Milan. In attesa di nuove soluzioni tecnico-tattiche che Allegri dovrà tirar fuori da un cilindro molto poco profondo.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

Leggi anche

POST PARTITA, Allegri: “Sono molto arrabbiato, ho sbagliato i cambi. Menomale che l’arbitro ha fischiato la fine”

Ecco il punto di vista del tecnico della Juve L’INTERVISTA – Max Allegri è intervenuto su …