FOCUS, Caro Allegri, siamo alle solite?

In queste prime cinque uscite stagionali la Juventus ha raccolto due vittorie e tre pareggi. Nonostante non sia un bottino così scarso, quello che preoccupa maggiormente continua ad essere l’atteggiamento della squadra.

RIFLESSIONI. È cambiato il vestito, ma non la sostanza? Ormai questo è diventato il pensiero di tanti, tra tifosi e addetti ai lavori. Dopo la vittoria contro lo Spezia, pur senza brillare particolarmente dal punto di vista del gioco, ieri pomeriggio si è verificato l’ennesimo passo indietro al cospetto di una Fiorentina molto ben organizzata e che sapeva esattamente come sfruttare i punti deboli della Juventus. I bianconeri, dopo essere andati in vantaggio con Milik, si sono fatti raggiungere dai padroni di casa grazie ad un fulminante contropiede di Kouamé, anche se il dato che preoccupa maggiormente è un altro. Nel secondo tempo, infatti, la squadra di Allegri non ha messo a referto nessun tiro verso la porta della Fiorentina, dimostrando di essere ancora ben lontana dalla forma atletica e tattica migliore in questo inizio di campionato.

Che annientare le scorie e i problemi della passata stagione non sarebbe stata un’impresa facile si sapeva, ma al contempo è vero che gli alibi iniziano (e inizieranno) man mano a scricchiolare. Salvo quel terzino che purtroppo non è arrivato, la società ha comunque fatto la sua parte mettendo a disposizione di Allegri una rosa ricca di soluzioni e di giocatori importanti. Ora, è logico che servirà del tempo prima che il tecnico riesca a sistemare i tasselli del puzzle e a far ingranare i nuovi arrivati, però è sul piano dell’atteggiamento che questa Juventus sta dimostrando di non migliorare. Nelle ultime uscite si è vista una squadra illusoria per i primi minuti di gioco, una formazione quasi ‘feroce’ capace di aggredire l’avversario e pronta a trasformare rapidamente le occasioni che le si presentano. Poi, trascorsa questa parentesi di follia, i bianconeri si spengono improvvisamente come se, una volta trovato il vantaggio, si pensi di aver già dato tutto, lasciando il pallino del gioco in mano agli avversari e cercando unicamente di ripartire in contropiede. Il problema, però, è che una partita come quella di ieri evidenzia come nella nostra Serie A esistano squadre che, al di là del blasone, sono comunque in grado di fare male se gli si lascia troppo a lungo il possesso del pallone.

Solo una prestazione decisamente positiva di Bremer, Danilo e Perin (che ha parato perfino un rigore) ha evitato che ieri la Juventus trovasse la prima sconfitta stagionale, a testimonianza di come l’unico dato positivo di questo avvio di campionato sia certamente la tenuta difensiva. Se l’anno scorso i bianconeri subivano decisamente troppe reti, quest’anno i gol incassati sono solamente due per il momento. Qualcosa di buono, dunque, lo si è visto finora, ma se continua a mancare quel cinismo utile a chiudere le partite il rischio è quello di lasciare altri punti preziosi per strada. E credo che quest’anno nessuno si aspetti che il divario nei confronti delle grandi sia già abissale fin dall’inizio.

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