FOCUS, Chiedere la testa di Pirlo è davvero la soluzione ai problemi?

Le sorti del tecnico bianconero sono appese a un filo in vista della prossima stagione ma è il colpevole di questo periodo complicato oppure è soltanto il capro espiatorio?

LA SITUAZIONE – La sconfitta col Benevento non ha fatto altro che scoperchiare il vaso di Pandora di un ambiente che ha sempre sostenuto di continuare a credere nello scudetto, nonostante non abbia mai dato l’impressione né di meritarselo né di poter mantenere il ritmo dell’attuale capolista. In questi giorni gli addetti ai lavori si sono scatenati, additando Pirlo come non adatto alla causa bianconera e considerando questa come la peggiore Juve del decennio. Tutte affermazioni condivisibili ma è davvero Pirlo il responsabile? Quest’estate il tecnico era stato ingaggiato per guidare l’U23 prima di essere catapultato direttamente in prima squadra alla sua prima esperienza da allenatore e dunque, si poteva prevedere una totale mancanza di esperienza. Intendiamoci, il tecnico ha tutte le carte in regola per diventare un allenatore top ma la gavetta è indispensabile anche per colui che è stato il più forte centrocampista al mondo. Agnelli ha scommesso fortemente su di lui ma la scelta è stata dettata principalmente da esigenze economiche che gli hanno impedito di sognare grandi colpi in panchina. Ed è proprio dalla gestione finanziaria che nascono tutti i problemi: perché essere accondiscendente con i senatori e cacciare a pedate Sarri quando si è dovuto comunque continuare a versargli 6 milioni annui di stipendio? Sicuramente il tecnico toscano non aveva brillato ma era arrivato primo senza grandi rischi e non si è mai trovato così lontano dalla vetta come sta accadendo in questa stagione. Ovviamente i problemi economici partono dall’acquisto di Ronaldo ma non possono riconoscersi nella figura del portoghese: Cr7 è una risorsa non sfruttata al meglio a causa di una squadra non all’altezza. Si è pensato che un fuoriclasse potesse vincere tutto da solo e tranne qualche eccezione, non è stato circondato da giocatori di alto livello preferendo comprare parametri zero da 7 milioni a stagione come Rabiot e Ramsey. Il processo di decadimento è iniziato già negli anni scorsi e in questa stagione ha raggiunto il suo picco con una squadra sprovvista di un regista (Pjanic non rimpiazzato a dovere), di un top in attacco (Morata non è un top) e di una qualunque parvenza di gioco mentre il monte ingaggi conta 236 milioni di euro annui, ben 87 in più dell’Inter e 146 in più del Milan. In conclusione è vero che Pirlo non si stia dimostrando all’altezza ma la situazione non è delle più agevoli: toccherà ad Agnelli & company risollevare le sorti della Juventus per tornare a essere vincente già dal prossimo anno e affinché questo avvenga si devono prendere decisioni ben più delicate di un semplice cambio sulla panchina.

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