FOCUS, Da Zaniolo a Vlahovic: ecco tutti i “traditori” convertiti alla Juve

E’ risaputo, ormai, che la Juventus ingaggi giocatori “scomodi”, andando a creare un boom mediatico non indifferente. Ultimi tra questi, ma non ancora ufficiale, Nicolò Zaniolo, diventato il beniamino della Roma negli ultimi anni

LA LISTA – Nel calcio odierno si sente più spesso che non esiste più quell’attaccamento alla maglia, quella voglia di scrivere pagine della storia con lo stesso logo sul petto. Teoria abbastanza accreditata negli ultimi anni, con testimone i diversi trasferimenti dei calciatori da una città a un’altra. E la Juventus, si sa, è la squadra che ha fatto sempre parlare di sè per quanto riguarda i, cosiddetti, “traditori”. Di seguito, una piccola lista dell’operazioni di mercato più recenti che hanno fatto izzare, ma dall’altra parte gioire, i milioni di tifosi. Pirlo, Berna, Chiesa, Vlahovic, Higuain, Lucio, Cuad

PIRLO – Dopo aver lasciato il Milan scrivendo pagine e pagine della storia rossonera, il centrocampista italiano decise di firmare per la Juventus. Operazione che non fu gradita dai tifosi milanisti, viziata anche dalle prestazioni autorevoli del giocatore che salutò Milano proprio per diversi infortuni fisici e che era ormai escluso dai piani dell’allora mister Allegri.

PJANIC – Neanche tra Juventus e Roma scorre buon sangue. Non solo per diversi episodi arbitrali, ma anche per diversi trasferimenti “scomodi”. Primo tra questi, quello di Miralem Pjanic che, dopo aver incantato l’Olimpico con le proprie punizioni al bacio, passò in bianconero per la modica cifra di 32 milioni di euro. Un’altra operazione alquanto provocatoria fu anche quella di Medhi Benatia.

HIGUAIN – Forse la più sentita di tutte in questi ultimi anni. Anche Gonzalo Higuain, incoronato come il nuovo re di Napoli, segnando anche diversi gol alla stessa Madama, si è inclinato di fronte alla possibilità di vestire la maglia bianconera. La cifra dell’operazione non è indifferente: 90 milioni di euro. Prezzo che è stato ben speso, viste poi le prestazioni dell’argentino, il quale si è preso più e più volte la rinvincita contri i cori offensivi dell’Armando Maradona.

BERNARDESCHI – Il primo del trio (che vedremo tra poco) è proprio l’esterno offensivo. Forse a distanza di anni, sono proprio i tifosi della Viola a ridere della Juventus. Ma andando con criterio, si può dire che Bernardeschi, all’epoca numero 10 del club fiorentino, stava dimostrando grandi qualità calcistiche. Qualità che, per un modo o nell’altro, non si sono confermate nella Juventus. Ridono ancora meno le casse bianconere che per il suo trasferimento hanno dovuto pagare 40 milioni.

CHIESA – La Fiorentina, si può dire, è la vittima preferita della Madama. Dopo Bernardeschi, ecco che arriva Federico Chiesa, figlio d’arte del famoso Enrico Chiesa. A differenza del padre, il classe ’97 ha voluto cambiare aria, ambire a posizioni di classifica più alte, dicendo la propria soprattutto in Europa. Anche in questo caso la fortuna è bendata nei confronti dei bianconeri: Chiesa deve ancora recuperare da un bruttissimo infortunio che lo vedrà rientrare in campo solo per ottobre. Ne verrà la pena il prestito di 50 milioni di euro?

VLAHOVIC – A chiudere il cerchio (e anche il trio) ci pensa l’attaccante serbo. Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina e diventato ormai un rapace d’aria, anche Vlahovic ha voltato le spalle alla Viola. Il neo numero 7 della Juventus arriva per una somma superiore ai 90 milioni di euro. Non ci si può sbilanciare troppo sul 22enne, reduce da metà stagione con la Madama. Solo il tempo e il campo potrà darci le giuste risposte, ma da quel poco che si è visto Dusan può regalare tante gioie ai propri tifosi.

ZANIOLO – Per lui è un caso ancora a parte. L’ufficialità non c’è, ma i diversi rumors dicono che l’attaccante italiano è vicissimo all’accordo con la Vecchia Signora. Trasferimento che, non troppo diverso dagli altri, farà rumore, tanto rumore. Dopo aver conquistato da protagonista la Conference League con la maglia giallorossa, la situazione in casa Roma sembrava potesse cambiare. Il giocatore chiede un ingaggio troppo elevato per una società che deve ancora bilanciare i conti. Perdipiù, un club blasonato come la Juventus bussa propria alla tua porta. E’ difficile saper dire di no, ma come detto sopra, meglio aspettare l’ufficialità.

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