FOCUS, E’ già un momento decisivo della stagione, ma ci vuole calma

Napoli, Malmoe e Milan. Un trittico di sfide già decisive per la Juventus di Allegri.

RITORNO – Chissà cosa ha spinto Massimiliano Allegri ad accettare la proposta del ritorno a Torino. L’amore per il club, la sfida che gli si presentava davanti o la proposta economica? Quale che sia, un inizio così complicato era difficilmente immaginabile. La Juventus, dopo i primi 180′, è a 1 punto in classifica e si trova davanti due sfide contro squadre a punteggio pieno, più l’esordio in Champions che vede i bianconeri impegnati nella trasferta scandinava di Malmoe. La stagione è lunga, ma è già un crocevia importante. Max Allegri è chiamato a una prima grande impresa: uscire indenne da questa settimana con una serie di giocatori che non potranno essere disponibili nella trasferta di Napoli e che si conta di recuperare per l’impegno europeo – Chiesa e i sudamericani su tutti – e partire con il verso giusto in un mese che vedrà i bianconeri scendere in campo altre quattro volte, contro Spezia, Sampdoria e Chelsea.

allegri

SOLUZIONI – Concretamente, cosa può fare l’allenatore livornese per tentare di risollevare la squadra dopo l’inizio complicato? La situazione infortuni e rientro dei nazionali di certo non viene in suo aiuto. Probabilmente, sabato a Napoli vedremo una Juve ancora sperimentale, non tanto nelle intenzioni quanto più negli uomini. L’ipotesi difesa a 3 con Chiellini, Bonucci e De Ligt dentro insieme è concreta, così come sta balenando nella testa di Allegri l’idea di far esordire Pellegrini, sempre più oggetto misterioso della rosa bianconera. A centrocampo pare certo l’esordio dal primo minuto di Manuel Locatelli, che ha già fatto vedere di avere quella fame e determinazione adatte alla causa. I maggiori esperimenti si vedranno probabilmente davanti: con Chiesa out e Dybala in forte dubbio, Morata, Kean e Kulusevski rimangono gli unici a disposizione e saranno probabilmente tutti e tre impegnati, chi dall’inizio, chi a partita in corso. Una sconfitta domani condannerebbe la Juve a un pesante -8 dalla testa della classifica: siamo solo a inizio settembre, la rincorsa sarebbe già molto complicata, ma sia la Juventus sia il suo allenatore ci hanno abituati, negli anni, a pensare che nulla sia mai troppo difficile.

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