FOCUS, Fabio Miretti é il futuro della Juventus: che fare con lui il prossimo anno?

Il classe 2003 ha sorpreso contro il Venezia, disputando un ottimo primo tempo e risentendo apparentemente poco la pressione del debutto da titolare. Questa sera contro il Genoa Allegri dovrebbe riproporlo dall’inizio, a confermare la fiducia nei suoi confronti. Puó restare in prima squadra anche la prossima stagione?

TALENTO – Si chiama Fabio Miretti, ha 18 anni, viene da Pinerolo ed é il volto nuovo della Juventus targata Allegri. Il che é un ossimoro, se si pensa alla prudenza che il tecnico livornese ha sempre mostrato con i giovani. Questo finale di campionato senza particolari obiettivi sta permettendo peró a Max di sperimentare, soprattutto in vista della prossima stagione, e dal mazzo é stata pescata la carta Miretti. Dopo l’esordio ufficiale con il Malmo in Champions League, domenica é arrivato anche il debutto dal 1′, ed é stato tutto fuorché negativo, sebbene la Juve fosse opposta al fanalino di coda Venezia: grande personalitá in primis, non scontata per un 18enne al primissimo approccio con il calcio dei grandi, abilitá nel farsi dare il pallone fra le linee, ottime capacitá tecniche sfoggiate, buona propositivitá in avanti. Qualitá importanti messe in mostra, che probabilmente gli garantiranno una maglia da titolare anche stasera a Marassi, in una partita complicata contro una squadra obbligata a vincere e in uno stadio da sempre ostico per i bianconeri. Una bella prova di maturitá di conseguenza anche per Miretti, che comunque é un giocatore ancora tutto da formare e che necessita di fare esperienza. Ma con chi?

PRESTITO OPPURE NO? – Giovani provenienti dall’Under23 come Fagioli e Ranocchia, per esempio, sono stati girati in prestito rispettivamente alla Cremonese e al Vicenza, in un campionato duro e tosto come la Serie B, perfetta per forgiare e temprare i giovani. Ma Miretti merita lo stesso trattamento? Difficile dirlo ora, ma se riuscisse ad avere spazio in queste ultime partite e a dimostrare almeno parte del suo valore, non ci sarebbe motivo per cederlo. Restando in prima squadra, quasi certamente non troverebbe da subito quella continuitá che gli garantirebbe una piazza minore, ma avrebbe l’opportunitá di crescere sotto l’ala di tanti campioni e di apprendere da loro, un po’quello che potrebbe accadere con Soulé, altro classe 2003 di grande prospettiva. Spesso i prestiti rappresentano un’ottima soluzione per la crescita di un giocatore, specialmente se molto giovane, ma la permanenza in prima squadra potrebbe accrescere il senso di responsabilitá di Miretti, oltre che la sua autostima. A quel punto starebbe a lui reggere la pressione ed allenarsi per migliorare, ma da Torino assicurano che il ragazzo ha la testa sulle spalle. Intanto sará interessante vederlo all’opera questa sera, senza dimenticare che alle porte c’é la finale di Coppa Italia contro l’Inter, dove anche il giovane Fabio potrebbe avere le sue chance…

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