FOCUS, I conti (in bilancio) non tornano

Il bilancio dello scorso esercizio, approvato l’11 settembre del 2020, ha evidenziato delle forti perdite. Esaminiamole

PROFONDO ROSSO – La pandemia da Covid-19 che ha compiuto da poco un anno dal suo scoppio in Europa e la recessione economica che ci accompagna da ormai un decennio non ha di certo aiutato il movimento calcistico italiano. Parlando esclusivamente di numeri e di conti, pochissime società in Italia sono riuscite a contenere le forti perdite derivanti dalla pandemia. Il bilancio d’esercizio 2020 della squadra più vincente di questo decennio, ovvero la Juventus, si è chiuso con la perdita di 71,4 milioni di euro. Un dato certamente preoccupante, se si pensa che la pandemia sembra ancora lontana dall’essere debellata. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, la prematura eliminazione dalla Champions e lo scudetto che sembra sempre più lontano ha costretto la società a valutare uno stop alle mensilità di aprile, maggio e giugno, che verranno saldati nel prossimo esercizio, in modo da non intaccare la gestione corrente. Andiamo ad analizzare e contestualizzare il dato sulla perdita d’esercizio, per provare a capire le cause di questa debacle finanziaria.

DATI – La perdita di 71,4 milioni di euro è quasi raddoppiata rispetto a quella ottenuta un anno fa (39,9 mln). Da cosa deriva questo aumento della perdita d’esercizio? I ricavi ammontano a 573 milioni, in calo dell’8% rispetto allo scorso anno, mentre i costi 414 milioni. C’è stato un calo sui ricavi operativi (62,8 mln), ovvero le vendite dei diritti di emissione, le plusvalenze, la rivalutazione degli investimenti. Il dato interessante e preoccupante è la svalutazione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per 25,8 mln di euro. L’unica ‘buona’ notizia è rappresentata dalla diminuzione dell’indebitamento finanziario netto, che ora ammonta a 385,2 milioni, rispetto ai 463,5 milioni del 2019, tuttavia questo calo di 78,3 milioni è dovuto all’aumento di capitale adottato da Agnelli e soci. Di certo il periodo da marzo a giugno in cui la Serie A è stata ai box causa pandemia ha dato una brusca botta al bilancio, visti i mancati proventi derivanti dai diritti TV. I mancati ricavi che più mancano alla Juventus sono quelli riguardanti le vendite dei biglietti dei match, soprattutto per una squadra che dispone di uno stadio di sua proprietà. Purtroppo gli sviluppi sulla pandemia non danno segnali incoraggianti in questo senso e una riapertura al pubblico negli stadi appare ancora un’ipotesi lontana dalla realtà dei fatti.

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