FOCUS, Il cigno divenuto brutto anatroccolo

La Juventus stecca ancora. Il pareggio contro un Napoli impoverito e ferito dalle numerose assenze non può essere considerato un buon modo per cominciare questo 2022. Il centrocampo bianconero ha manifestato i soliti problemi e, in particolare, a deludere ancora una volta è stato Adrien Rabiot.

ENFANT PRODIGEAdrien Rabiot è senza ombra di dubbio uno degli uomini peggiori di questa Juventus. Nelle due stagioni e mezzo in maglia bianconera non è stato in grado di inserirsi con forza e qualità all’interno dell’ambiente juventino, offrendo prestazioni molto spesso al di sotto della sufficienza. Tuttavia, il suo arrivo a Torino è stato accolto in maniera più che positiva. Con il PSG, infatti, Rabiot ha messo in mostra le sue abilità migliori, segnando 14 reti e fornendo 12 passaggi vincenti in poco più di 160 partite. In Francia, oltre ai già citati gol e assist, si è messo in mostra per la sua potenza fisica e per la facilità di proiettarsi in zona gol. Il giocatore godeva di una tale stima che anche Lorent Blanc – ex allenatore del club parigino e grande estimatore del ragazzo -, nel momento del trasferimento di Rabiot alla Juventus, in un’intervista rilasciata nel 2019 a La Gazzetta dello Sport, parlava di un ottimo affare per i bianconeri, essendo riusciti – a suo parere – ad assicurarsi un potenziale futuro grande giocatore, definendolo un colpo perfetto dal punto di vista sportivo e finanziario. Purtroppo, però, queste belle e promettenti parole non hanno trovato un riscontro tangibile.

DECLINO – La maglia bianconera è stata per Rabiot un po’ come la kryptonite per Superman: un vero e proprio sedativo letale che, dopo tre stagioni fatte di pochissimi alti e molti bassi, lo sta lentamente rendendo sterile e indisponente. I numeri parlano chiaro: nella stagione 2019-20 – la prima in bianconero – la sua media voto è stata di 5,91 (fantacalcio.it), con un solo gol in 28 presenze complessive; nella stagione 2020-21 scende a 5,88 (fantacalcio.it), con quattro reti in 33 partite giocate; nella stagione attuale, infine, la sua media voto è attualmente al 5,6 (fantacalcio.it), con zero gol e un solo assist in 15 presenze. Una tendenza che, se confermata, evidenzierebbe il lento e inesorabile declino di un ragazzo arrivato alla Juventus con grande entusiasmo e importanti promesse, ma destinato ad un addio sempre più vicino. Nel match di ieri contro il Napoli è arrivata l’ennesima deludente prestazione. La sua uscita dal campo nel momento della sostituzione è stata accompagnata dai fischi liberatori dei suoi tifosi, stanchi di questi continui blackout della propria squadra, ma, soprattutto, di chi, come Rabiot, non è mai riuscito ad accendere anche solo una fievole luce.

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