FOCUS, Il pagellone della stagione. Il centrocampo

I bianconeri chiudono l’annata 2021/22 con il quarto posto in campionato che garantisce l’accesso alla prossima Champions League. Sfumano, invece, le gioie Coppa Italia e Supercoppa Italiana, con due sconfitte in finale. Abbiamo tracciato un bilancio della stagione attraverso il filtro della valutazione dei singoli interpreti. Dopo il pagellone dei difensori (QUI), il secondo di tre appuntamenti riguarda il centrocampo.

RABIOT 5 – Se nel famoso film diretto da Bruce Lee l’urlo di Chen terrorizzava anche l’occidente, quello di Adrien Rabiot non si è nemmeno percepito. Il centrocampista francese, infatti, si è limitato a svolgere il suo compitino per larga parte della stagione. Per Allegri è uno dei pochi intoccabili, ma, a conti fatti, l’ex Psg non è riuscito a garantire quel surplus richiesto da dirigenza, tifosi e, forse, anche dallo stesso tecnico livornese. Il suo futuro alla Juventus è ancora tutto da scrivere, ma una cosa è certa: Rabiot continua a non fare paura. AFONO.

ARTHUR 5 – Una stagione con più ombre che luci quella del brasiliano. Dopo una prima parte di stagione trascorsa tra panchina e infermeria, l’ex Barcellona è riuscito a trovare maggior minutaggio tra gennaio e aprile. Qualche buona prestazione, ma l’Arthur di Barcellona è un lontano parente di quello intravisto in maglia bianconera. SAUDADE

BERNARDESCHI 5,5 – Dopo la vittoria dell’Europeo con la Nazionale Italiana, il ‘Berna’ aveva fatto ben sperare i tifosi bianconeri in vista della nuova stagione. Il laterale bianconero, però, non ha scaturito forti e indimenticabili emozioni nei cuori del popolo juventino. Tuttavia, il gol e i tre assist messi a segno nel mese di dicembre hanno riacceso la fiammella della speranza. Una speranza spenta sul nascere dalla pubalgia che lo ha costretto ai box per tutto il mese di febbraio. Si potrebbe dire che la stagione di Bernardeschi non ha fatto scalpore, un pò come il suo mancato rinnovo e il conseguente addio dopo 5 anni con la ‘Vecchia Signora’. IN OMBRA

MCKENNIE 6,5 – Il texano è stato protagonista indiscusso della prima parte di stagione. La sua corsa e la sua abilità nel riuscire ad inserirsi negli spazi hanno garantito alla squadra di Allegri maggiore imprevedibilità. I tre gol messi a segno tra ottobre e gennaio non sottolineano abbastanza la sua importanza all’interno dello scacchiere bianconero. Purtroppo, l’infortunio al metatarso del piede, avvenuto durante la sfida di Champions League in casa del Villarreal, ha completamente compromesso la seconda parte del suo campionato. MAGIA A META’

CHIESA 6,5 – Sfortuna e rimpianto sono i due sostantivi che descrivono nel migliore dei modi la stagione del funambolo bianconero. Federico Chiesa ha messo a segno due gol e fornito tre assist in sole 14 presenze stagionali, ma la rottura del legamento crociato subita a inizio gennaio è stato un duro colpo sia per la Juventus – in netta ripresa in campionato e con una doppia sfida europea alle porte – sia per la nostra Nazionale, impegnata nei play off mondiali. TORNA PRESTO

MIRETTI 6 – Grinta, determinazione e tanta corsa. Il giovane centrocampista è una delle poche note liete di questa deludente stagione juventina. Un finale di stagione di grande spessore, con gli ultimi quattro match di campionato giocati dal primo minuto. Il classe 2003, però, ha ancora molto da dimostrare. Il ragazzo ha passato a pieni voti gli esami di fine anno, ma possiede ampi margini di miglioramento. Allegri lo sa bene. MIRARE ALTO.

LOCATELLI 6,5 -Dopo una lunga estate conclusasi con il suo approdo alla Juve, il ‘Loca’ ha messo in mostra tutte le sue qualità già ammirate con la maglia del Sassuolo e della Nazionale. Senza dubbio è lui il centrocampista bianconero più prolifico della stagione: 3 gol e 4 assist in 31 presenze. Verso la conclusione del campionato, però, ha riportato un problema al legamento collaterale che ha leggermente oscurato una stagione più che positiva.

ZAKARIA 6 – Il centrocampista svizzero, arrivato a gennaio insieme a Dusan Vlahovic, è riuscito a restituire qualità, fisicità ed entusiasmo ad un reparto spento e affaticato: un gol – all’esordio contro il Verona – e un assist messi a segno in nove presenze. Purtroppo, l’infortunio agli adduttori e un problema alla coscia lo hanno tenuto fermo ai box per tutto il mese di marzo e nella parte conclusiva della stagione. La Juventus, però, è consapevole di avere tra le mani un ottimo interprete del suo ruolo. ZAK SI GIRA.

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