FOCUS, Il recap di una stagione fallimentare

Ad una partita dal termine della stagione, tracciamo un bilancio della stagione dei bianconeri, conclusa con zero titoli in bacheca e con la magra consolazione della qualificazione in Champions League.

RECAP – La stagione 2021/2022 per la Juventus è stata assolutamente fallimentare, su questo non ci può essere alcun dubbio. Iniziata in maniera scioccante, conclusa in modo anonimo, dopo una parte centrale di stagione che aveva alimentato qualche speranza nei tifosi. Che non sarebbe stata una stagione semplice lo si è capito subito, dall’addio di CR7 a quelle prime quattro giornate da incubo che hanno compromesso la corsa allo Scudetto. Una Juve che sembrava senza capo nè coda, con una fase offensiva incredibilmente sterile e una fase difensiva da film horror, con addirittura 10 gol incassati nelle prime 6 giornate. Dopo la prima vittoria alla quinta giornata sembrava che qualcosa potesse sbloccarsi, ma in verità l’andamento in campionato è rimasto ciondolante, con battute d’arresto pesanti come quelle contro Sassuolo e Verona, fino alla sfida contro l’Atalanta, persa per 1-0. Da quel momento qualcosa è girato, Allegri è riuscito a dare maggior solidità difensiva e i bianconeri hanno inanellato una striscia di 16 risultati utili consecutivi, che li ha portati comodamente all’interno della zona Champions e con speranze di riagganciare il treno Scudetto, soprattutto grazie all’andamento lento del terzetto di testa. Striscia d’imbattibilità che si è chiusa con la sconfitta casalinga, immeritata, contro l’Inter, che ha di fatto stroncato ogni ambizione residua per il titolo e fatto rassegnare Allegri&Co. alla quarta posizione.

Per quanto riguarda le altre competizioni, la situazione è stata tutt’altro che idilliaca; in Champions League, dopo una buona fase gironi chiusa in prima posizione davanti al Chelsea, si è materializzata l’ennesima “figuraccia” europea, sempre agli ottavi di finale e contro una squadra sulla carta inferiore come il Villarreal di Unai Emery, a dire il vero poi spintosi fino alle semifinali. L’umiliante sconfitta casalinga nel match di ritorno è stata dura da digerire, non solo per il punteggio, ma perchè subita da una filosofia di calcio allegriana (3 tiri in porta subiti, 3 gol incassati). E se la Champions non poteva certamente rappresentare un obiettivo realistico, le sconfitte in Supercoppa e in finale di Coppa Italia, per giunta entrambe contro l’Inter, sono piuttosto gravi, perchè erano alla portata e per come sono arrivate, rinunciando a giocare (sebbene con tante assenze) nella prima e sciogliendosi nei supplementari nella seconda, dopo essere rimasti vittima di un episodio controverso.

Sarri, fra le mille problematiche, aveva conquistato uno Scudetto, Pirlo la Coppa Italia e la Supercoppa, Allegri invece assolutamente nulla, nonostante il suo passato glorioso in bianconero che probabilmente ha ingannato la dirigenza, sia nel riprenderlo che nel confermarlo. Le aspettative per la prossima stagione sono tutt’altre, se non verranno soddisfatte allora andranno fatte delle valutazioni importanti.

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