FOCUS, La rifondazione del reparto offensivo non può essere rimandata

Le possibili alternative in attacco

IL PUNTO – La rivoluzione del reparto offensivo è ormai decisa da tempo e prende sempre più piede ora che ci si avvicina al mercato estivo. Dopo l’addio di Dybala, anche Kean e Morata hanno buone probabilità di cambiare area. Il primo non si è dimostrato all’altezza della Juventus, per il secondo l’ipotesi del riscatto è utopistica. Pesano i 35 milioni pattuiti con l’Atletico durante l’estate di due anni fa. Soldi che difficilmente verranno investiti per la conferma dello spagnolo. L’unica certezza della Juve del futuro è Dusan Vlahovic, il resto è da ricostruire partendo da zero. Il budget disponibile per una rivoluzione così ampia è limitato e dunque, bisognerà adocchiare i profili giusti senza spendere cifre esorbitanti. Anche per questa ragione, c’è tanta incertezza sulle identità dei futuri acquisti: si parla di Kostic e Di Maria, in direzione di un ritorno al 4-3-3. Entrambi giocatori esperti, garantirebbero maggiore qualità sulle fasce, nell’attesa del recupero di Federico Chiesa. Una volta comprate le ali, andrà trovato un vice Vlahovic. I nomi che circolano tra le testate più gettonate sono vari, ma ha dell’incredibile il passo in avanti di Balotelli. L’ex Inter e Milan si sarebbe offerto alla dirigenza bianconera nella speranza di una nuova avventura in patria. Difficilmente la Juve investirà denaro per un giocatore così sregolato, magari prediligendo un attaccante completo e affidabile come Milik. Qualunque siano le scelte, la rifondazione non si può rimandare. Allegri ha bisogno di calciatori pronti e dalle grandi qualità per tornare competitivo sin da subito. Riuscirà la società a fornirgli i migliori uomini a basso costo presenti sul mercato?

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