FOCUS, La storia di un doppio ex: Roberto Pereyra

Roberto Pereyra, la storia di un doppio ex: partito da Udine, il suo trasferimento alla Juventus per poi tornare all’Udinese, dopo la parentesi in Inghilterra

DOPPIO EX – Domenica 2 maggio la Juventus scenderà in campo alla Dacia Arena, nella 34esima giornata di Serie A. Quello che si giocherà a Udine, sarà il 92° confronto in campionato tra le due formazioni bianconere che, nel tempo, hanno visto una lunga serie di giocatori indossare entrambe le casacche. Partendo dai nomi più classici come Sergio Manente, Dino Zoff, Pietro Paolo Virdis, fino ad arrivare a quelli più recenti come Vincenzo Iaquinta, Simone Pepe e Roberto Pereyra. Proprio quest’ultimo, dopo quattro anni nei campi della Premier League, più precisamente al Watford, è ritornato in Italia, nel suo secondo esordio con l’Udinese e domani, con ogni scaramanzia del caso, sarà pronto a riaffrontare la sua ex squadra. Ma, partiamo dalle origini, chi è veramente Roberto Pereyra? Denominato “El Tucu“, Pereyra, centrocampista classe 1991, nasce a San Miguel de Tucuman, in Argentina. Partito come trequartista, il calciatore 30enne ama spaziare su tutte le posizione di centrocampo. Infatti, ricopre anche ruoli di mediano ed esterno destro e sinistro, rivelandosi un’ottima arma offensiva. Dotato anche di buone doti tecniche come velocità e dribbling, l’argentino si è sempre ispirato a un altro ex Juventus (che strano): Mauro German Camoranesi.

ESORDIO – Fa il suo esordio con la maglia del River Plate, squadra con la quale ha avuto modo di crescere nelle giovanili. Debutta in prima squadra il 16 maggio 2009, a poco più di 18 anni, nella sconfitta amara contro l’Huracan per 4-0. Proprio in quella stagione, l’argentino ha collezionato ben 23 presenze (15 dagli undici iniziali e 8 dalla panchina), ma nessun gol o assist. Nel 31 agosto del 2011, Pereyra lascia il River che a giugno era retrocesso in Primera B Nacional, secondo campionato sudamericano, trasferendosi per la prima volta all’Udinese per soli 2 milioni di euro. Nello stesso anno si registra anche il primo esordio con la nazionale Under20 dell’Argentina. El Tucu timbrò il suo cartellino con ben 4 presenze soltanto.

PRIMA VOLTA IN ITALIA – Trovato l’accordo con la società friulana, Pereyra diviene il nuovo giocatore dell’Udinese, facendo tappa per la sua prima volta in Italia. Con la maglia bianconera, l’argentino dovrà dimostrare tutte le sue capacità e qualità, data la concorrenza di altri nomi noti del calcio italiano come Dusan Basta e Kwadwo Asamoah. Difatti, la sua prima apparizione in A, risale al 28 gennaio 2012, proprio nella sfida contro la Juventus, terminata 2-1 a favore dei torinesi. Nelle partite successive viene chiamato in causa a sostituire lo stesso Basta, infortunatosi nel match contro l’Atalanta. Da quel momento, Pereyra diverrà il titolare fisso dell’Udinese, imparando a conoscere sempre più il primissimo campionato italiano e trovando le prime soddisfazioni in campo da gioco. Infatti, nella sfida in casa contro la Lazio, l’esterno offensivo segna il suo primo gol, chiudendo definitivamente il match per 2-0. La stagione 2012/13 diverrà la sua consacrazione: con la partenza di molti giocatori di fascia destra, tra cui Isla e Asamoah, Pereyra diverrà il principale nome titolare della squadra friulana, sotto la gestione di Francesco Guidolin.

LA JUVENTUS – Dopo tre anni a Udine, il 25 luglio 2014 Pereyra diviene un nuovo giocatore della Juventus in prestito oneroso da 1,5 milioni di euro. Con l’altra maglia bianconera, l’argentino esordisce nella sfida contro il Chievo, subentrando ad Arturo Vidal. Più o meno nello stesso periodo, il calciatore debutterà anche con la nazionale maggiore dell’Argentina, collezionando in totale 19 presenze e 4 gol. A proposito di reti, la sua in bianconero tarda un po’ ad arrivare, ma consentirà alla Juventus di immortalare il 6-1 contro il Verona nella gara di Coppa Italia. Pur non ottenendo una titolarità assoluta, le qualità di Pereyra convincono Massimiliano Allegri, tecnico di quegli anni a Torino, tanto da rientrare come recordmen di presenze nella squadra juventina. Proprio con il club torinese, il giocatore può vantare i migliori trofei nazionali: uno scudetto e una Coppa Italia. Il 1 luglio 2015 Pereyra viene riscatto ufficialmente dalla Juventus per la modica cifra di 15 milioni di euro. Se la dirigenza e lo stesso allenatore ponevano la massima fiducia in lui, le cose però, non vanno come sperate. Continui stop e infortuni lo tengono lontano dal rettangolo verde e, una volta ristabilito, non riuscirà più a rientrare nelle dinamiche bianconere e, a fine stagione, verrà venduto al Watford.

RITORNO ALL’UDINESE – Dopo la “piccola” parentesi al Watford, El Tucu ritorna nuovamente alla sua seconda casa: l’Udinese. Il 28 settembre 2020 l’argentino firma un triennale e il 3 ottobre esordirà con la Roma. Con 29 presenze, 4 reti e 8 assist, l’argentino è pronto a rincontrare e sfidare nuovamente la sua ex squadra. Con voglia di rivalsa e alla ricerca della seconda vittoria consecutiva, Pereyra vorrà dimostrare alla Juventus l’errore commesso qualche anno fa nel non aver voluto aspettare la sua consacrazione definitiva in maglia bianconera. Con i veterani Nuytinck, De Paul ( obiettivo di mercato della Vecchia Signora), Okaka e Pereyra stesso, la Juve dovrà cercare quanto prima di chiudere il match, se non vorrà correre il rischio di non qualificarsi nell’Europa che conta. Ma soprattutto, occhio al El Tucu: gli ex colpiscono sempre quando più te lo aspetti.

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