FOCUS, L’avversario della settimana: l’Udinese di Luca Gotti

Andiamo a scoprire le peculiarità tecnico-tattiche della squadra friulana

NUOVO CORSO, STESSO ALLENATORE – Il primo match della stagione della Juventus sarà alla Dacia Arena contro l’Udinese. Allegri affronterà una squadra che ha dovuto subire la perdita più dolorosa del decennio, ovvero Rodrigo De Paul. Il centrocampista argentino era il catalizzatore di tutta la manovra offensiva bianconera e la sua cessione ha lasciato un vuoto nel reparto mediano. Tuttavia, le prime uscite stagionali hanno lasciato intendere che uno dei papabili ad assumere il ruolo di leader tecnico è l’ex Juve Roberto Pereyra. Per l’Udinese si preannuncia un nuovo corso, una stagione dove dovrà riuscire a camminare da sola, senza le geometrie e la tecnica di De Paul a supporto, ma con la sagacia tattica di Luca Gotti al servizio.

ATTEGGIAMENTI SIMILI – Ciò che fa riflettere di questa sfida è la similarità con cui le due squadre approcciano le partite. Dall’arrivo di Allegri, la Juve tende a restare guardinga, corta tra i reparti e solida nella propria metà campo, in modo da ripartire con velocità grazie alle proprie individualità: Chiesa, Dybala, Kulusevski, Ronaldo su tutti. Il discorso tecnico non può essere riproposto nell’Udinese, vista la differenza di valori, ma la filosofia sarà praticamente la stessa. Pereyra potrebbe dare la verve necessaria in zona realizzativa, Molina (fresco campione d’America con l’Argentina) garantisce corsa, tecnica e supporto nella manovra offensiva, mentre il resto della ciurma di Gotti è gente votata più al sacrificio e alla grinta che alla tecnica individuale. Sarà interessante capire quale delle due squadre avrà in mano il pallino del gioco, presupponendo che entrambe riescano a dare il meglio di loro stesse in non possesso e nella transizione positiva.

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