FOCUS, Perché si e perché no. Il toto attacco del mercato bianconero

Ore calde per conoscere la nuova punta che la società metterà a disposizione di Andrea Pirlo per il prosieguo della stagione. Affrontare tre competizioni con i soli Ronaldo, Morata e Dybala, per quanto garantiscano classe e gol a grappoli, non può essere la mossa giusta. Obiettivo della prossima finestra di mercato sarà allora quello di porre rimedio alla coperta troppo corta del reparto offensivo. Come è solito operare, anche stavolta Fabio Paratici ha messo in piedi una fitta rete di contatti prima di convogliare tutti gli sforzi su un solo nome. Vediamo i pro e i contro che ciascun profilo comporterebbe.

LLORENTE- PERCHE’ SI. Il perticone spagnolo è legato all’ambiente bianconero tanto quanto Morata, del quale sarebbe il sostituto in una sorta di rovesciamento delle vecchie gerarchie della gestione Allegri. Lo spagnolo sarebbe un acquisto low cost per il quale le pretese di De Laurentis non possono essere insormontabili. PERCHE’ NO. Llorente ha 35 anni e viene da un’esperienza non esaltante in maglia partenopea. Nella stagione in corso ha racimolato una sola presenza, i 19 minuti che Gattuso gli ha concesso contro il Torino.

DEPAY- PERCHE’ SI. L’olandese è in scadenza di contratto e il Lione non vuole perderlo a zero a giugno ma non può avanzare richieste eccessive. Il club francese si accontenterebbe di una cifra vicina ai 5 milioni di euro. Ragion per cui l’ex Psv rappresenta un’ottima occasione di mercato da cogliere al volo. Memphis Depay come quarta punta sarebbe un lusso che non tutte le squadre possono permettersi. PERCHE’ NO. Il Barcellona pareva disposto a scatenare un’asta al rialzo sull’ingaggio da pagare all’olandese. I problemi societari hanno fatto defilare i blaugrana. Ma la richiesta degli agenti del calciatore potrebbe confermarsi molto esosa.

DIEGO COSTA- PERCHE’ SI. L’attaccante ispano-brasiliano presenta le caratteristiche che mancano al reparto offensivo, quella fisicità e quei muscoli che possono fare la differenza in tante situazioni. E arriverebbe a zero, avendo rescisso il contratto che lo legava all’Atletico Madrid. PERCHE’ NO. Il carattere fumantino ha sempre costituito una brutta gatta da pelare per chi l’ha allenato. Inoltre, ingaggiare Diego Costa comporta un sacrificio non irrilevante. Lo sforzo da mettere a bilancio si quantifica negli 8,5 milioni netti che la punta percepirebbe all’anno.

LAMMERS- PERCHE’ SI. L’Atalanta è una fucina di talenti. L’ultima scoperta è un olandesino classe 1997 del quale sentiremo sicuramente parlare. E’ un profilo interessante sul quale Paratici potrebbe investire. PERCHE’ NO. Una piazza come la Juventus sarebbe forse il palcoscenico che meno concederebbe spazi al giovane attaccante. La sua crescita deve avvenire per gradi, ponderando le tappe. Magari in un futuro i destini di Lammers e della Juventus si incroceranno come è avvenuto per Kulusevski, che pure sta faticando a ritagliarsi i propri spazi nelle gerarchie di Pirlo.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

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