FOCUS, Tamponi, rinvii e veleni. La resa dei conti per essere (o non essere) Allegri

Con tutta la cautela del caso, possiamo dire che domani si reciterà l’epilogo della vicenda più stucchevole dell’intero campionato. Allo Stadium andrà finalmente in scena la gara d’andata mai giocata e rinviata due volte. In bilico la panchina di Pirlo sul quale sale l’ombra di Allegri

IN RINVIO VERITAS – E’ difficile parlare di campo quando la gara di domani presenta il prepartita più scomodo e ingombrante di sempre. E’ difficile mettere sull’ago della bilancia le motivazioni che sottendono all’impiego del tal calciatore. E’ difficile considerare questa o quella chiave tattica quando l’unica chiave che risuona stabile nella mente è quella dei protocolli, dei tamponi e delle mille dietrologie alimentate da una stampa soltanto in superficie lucida ed obbiettiva. Per la prima volta nella storia della serie A un match di ritorno si è disputato prima di quello d’andata. Molto prima, se consideriamo che la gara dello stadio Diego Armando Maradona ha avuto luogo il 13 febbraio e quella, invece, oggetto del contendere avrebbe dovuto disputarsi poco meno di un mese fa, il 17 marzo. Il nuovo rinvio, il secondo, ha fatto propendere per la giornata di domani. E’ lecito interrogarsi su come mai una gara rinviata allora per due positività nelle fila del Napoli, viene ora disputata pur moltiplicandosi le notizie che vedono nuove positività per la Juventus emergere da un ritiro, quello della Nazionale, nel quale più di qualcosa non ha funzionato. E soprattutto come mai nella nuova emergenza sanitaria, segnata dall’esplodere delle varianti, il rischio contagio nel gruppo squadra bianconero sia prossimo allo zero? Non riceveremo risposta alcuna. Tuttavia, un passo fondamentale è per lo meno aver posto le domande.

RISCHIATUTTO – E’ difficile parlare di campo ma noi per primi vogliamo dare il buon esempio. Juventus-Napoli resta una sfida dal fascino immutato, anche se mai in questa stagione le due compagini hanno dato l’impressione di poter contendersi il titolo. Pirlo e Gattuso dovranno accontentarsi di una match con vista Europa. Una partita dal sapore comunque decisivo. Per quanto il tecnico bianconero voglia allentare la pressione (QUI le sue parole nella Conferenza prepartita), i tre punti in palio nella tenzone di domani assumono la valenza della resa dei conti. Le ultime prestazioni negative di Madama hanno fatto avvicinare il Napoli a ritmo sostenuto, fino all’ultima giornata quando l’aggancio si è concretizzato. Aggancio ma non sorpasso, è questo il messaggio di speranza che circola nell’ambiente bianconero. Non è ancora finita, dunque. Vietato gettare la spugna. Anche se il gruppo sceso in capo nel derby ha fatto venire più di un dubbio in quanto a tenuta mentale e disposizione tattica in campo. Andrea Pirlo si gioca una buona fetta della sua permanenza in panchina. La Juventus molto di più. A Torino non vogliono nemmeno immaginare che la prossima stagione possa contemplare un’assenza dei bianconeri dalla prossima Champions League. La squadra che scenderà in campo domani sera dovrà far sì che l’incontro toscano di Andrea Agnelli resti una birra tra amici e niente di più.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

Leggi anche

FOCUS, Kaio Jorge negli schemi di Allegri. Un vice Morata che può esplodere

In settimana il talento del Santos è atteso a Torino per sostenere le visite mediche …