FUMATA BIANCA

“Habemus Loca”…è il caso di dirlo. Dopo tante fumate grigie, quella bianca che sa di elezione. La Juventus ha il suo nuovo faro del centrocampo. Ormai da mesi Manuel Locatelli ha colorato il suo futuro: bianconero, come la maglia della Juventus. Nel mezzo una trattativa infinita. Una telenovela dall’esito mai davvero in discussione, estremamente frustrante per i tifosi (e anche per chi ve la ha raccontata in mesi di giornate di stalli e calma piatta), ma che alla fine vede i bianconeri vincitori. Finalmente oggi il capolinea: domani Locatelli sarà a Torino per iniziare la sua avventura juventina. La calma è la virtù dei forti, sentenzia il detto. E alla fine la pazienza di Cherubini e della dirigenza bianconera ha avuto ragione. Contro le voci ad hoc di interessamenti esteri (Arsenal su tutti), contro il Sassuolo che ha provato (ed è riuscito) a protrarla sino a cinque giorni dall’esordio in campionato, contro la fretta che avrebbe suggerito di mettere a disposizione di Allegri quello che sarà il faro del centrocampo della nuova Juventus il prima possibile. Missione compiuta, dicevamo. La Juventus trova un giocatore giovane, di talento e prospettiva, ma già iniziato alla pressione di maglie pesanti come quelle del Milan e della nostra Nazionale (L’Europeo vissuto in prima linea per Locatelli è la palestra migliore possibile per la nuova avventura torinese). Lo fa, soprattutto, a condizioni favorevoli. Prestito biennale con obbligo di riscatto a partire dal 2023. Operazione da 35 milioni tra parte fissa e bonus. Una formula che se da un lato preoccupa perché conferma la difficile condizione economica di tutto il calcio italiano, dall’altro racconta di una dirigenza bianconera che senza fondi illimitati ritrova focus e attenzione nella valutazione delle operazioni. In altri tempi, per intenderci, la trattativa sarebbe probabilmente stata chiusa molto prima a diversi milioni in più senza badare a spese. Anche un risparmio di pochi milioni può fare la differenza, ed è bene tenerlo a mente anche quando sarà tempo di vacche grasse. Locatelli doveva essere, Locatelli è stato. Con ritardo, ma alle giuste condizioni.

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