GARANZINI: “Juve, il problema non sono gli assenti ma i presenti”

Il duro commento del giornalista

SOTTO ACCUSA. Sulle colonne de La Stampa, Gigi Garanzini analizza approfonditamente il momento difficile che sta attraversando la Juventus:

“È successo di tutto. A cominciare da Monza, com’era nell’aria. Se vogliamo trovare un’immagine che renda l’idea della Juve vista ieri, una proposta tra tante potrebbe essere una celebre pièce di Eduardo. Titolo: “Questi fantasmi.” Dal primo all’ultimo minuto. A maggior ragione dal primo al quarantesimo, in parità numerica con l’ultima in classifica, prima della follia di Di Maria che, tra parentesi, ci aveva già provato qualche minuto prima con un calcetto da terra, sempre a Izzo, frenando il piedino all’ultimo. Sotto di un uomo, in quelle condizioni mentali, fisiche, tecniche, tattiche e chissà cos’altro ancora, il destino era segnato: e si è puntualmente compiuto. Solo allora, con la cosiddetta forza della disperazione, la Juve ha provato a ribellarsi: ma Kean ha regalato al portiere un colpo di testa di facilità elementare. Mancava mezza squadra, questo è poco ma sicuro. Ma se da Pogba a Chiesa, passando per tutti gli altri, l’elenco degli assenti è impressionante, non meno impressionante è l’elenco dei presenti, in particolare dei nuovi acquisti. La frittata l’ha messa in tavola Di Maria. Ma vogliamo parlare di Kostic, tolto per disperazione? Di Paredes e dei suoi errori sia in movimento che a palla ferma? Dell’impalpabilità, una volta di più, di Vlahovic che era arrivato da combattente e adesso pare un reduce? Sul gol ha sbagliato Gatti, poco ma sicuro. Ma il peggio lo han combinato le grandi firme, a cominciare dall’inqualificabile Di Maria.”

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