GAZZETTA, Max-Mou, la storia siamo noi

Il confronto tra i due tecnici a poche ore dalla sfida dell’Allianz Stadium

FACE TO FACEMassimiliano Allegri e José Mourinho: JuventusRoma di questo pomeriggio è anche e soprattutto la sfida tra i due tecnici, per certi versi simili, ma anche diametralmente opposti su alcuni aspetti. Di seguito una panoramica delle analogie e delle differenze tra i due protagonisti delle panchine:

ANALOGIEAllegri e Mourinho sono sinonimi di trofei. 13 titoli in Italia per Max (uno scudetto col Milan e 12 trofei vinti con la Juventus), 26 titoli in carriera per lo ‘Special One’, terzo allenatore più vincente della storia del calcio. Entrambi risultano essere dei ‘risultatisti’ ed entrambi hanno fatto le proprie fortune grazie ai pochi gol subiti dalle proprie difese. Un’altra similitudine tra il livornese ed il ‘Mago di Setubal‘ è quella riguardante lo spirito di adattamento tattico delle proprie squadre: Mou è passato dal suo fedelissimo 4-2-3-1 al 3-4-2-1, più funzionale alle caratteristiche dei propri interpreti, mentre Allegri è riuscito a modificare in corso d’opera il suo credo tattico dal 4-3-1-2 al 3-5-2, fino al 4-2-3-1, passando al 4-3-3. Infine, i due allenatori spiccano per le loro doti da comunicatori: la pungente ironia di Max e la comunicazione accentratrice del portoghese pongono l’attenzione dei media su di sé, lasciando i giocatori più leggeri dalle pressioni.

DIFFERENZE – La differenza principale tra Allegri e Mourinho è rappresentata dalla famiglia: il portoghese è sposato da ormai 30 anni con Matilde Faria, da cui ha avuto due figli, mentre Max ha due figli nati da due diverse relazioni, senza considerare il famoso ‘no’ ad Erika a pochi giorni dal matrimonio e nel corso della sua carriera ha avuto diversi flirt. Due modi diversi di vivere la propria famiglia.

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