IL MASTINO BREMER INFIAMMA I TIFOSI BIANCONERI MA SARA’ ALL’ALTEZZA DI DE LIGT?

I bianconeri hanno chiuso l’affare con il Torino e annunciato l’arrivo del difensore brasiliano strappato all’Inter che lo seguiva da mesi. Il calciatore ha sostenuto le visite mediche e posto la propria firma su un quinquennale. Al club granata 41 milioni più 9 di bonus.

Gleison Bremer ha scelto di unirsi alla Juventus. Nella serata di ieri il comunicato della Juve ha dato la lieta novella. I bianconeri hanno battuto l’Inter nella corsa al difensore con un’offerta più alta (al Torino e al calciatore) forte della fresca liquidità incassata dalla cessione di Matthjs de Ligt al Bayern Monaco. Dei 67 milioni più eventuali bonus che la Juventus ha ottenuto dalla partenza del difensore olandese, la dirigenza della Vecchia Signora ne ha investiti in poche ore 41 per il cartellino del brasiliano. Bremer percepirà uno stipendio di 4 milioni più uno di bonus per cinque anni. Il calciatore ha, infatti, firmato un accordo quinquennale. Il venticinquenne si trasferisce alla Juventus tra il contrastante fluire delle emozioni di chi assiste al nuovo colpo di mercato per raggiungere il quale è bastato rilanciare alla vetusta pole position di Marotta e presentare a Cairo un’offerta da leccarsi i baffi (ferma a 30 o poco più l’ultima proposta nerazzurra). E così Bremer si aggiunge a Di Maria, Pogba, Cambiaso (quest’ultimo girato in prestito al Bologna) come quarto colpo in entrata della sessione estiva bianconera. Temporalmente molto vicino alla cessione di de Ligt, del quale è chiamato a raccogliere l’eredità. Anche se nella scelta del numero di maglia e nelle dichiarazioni Gleison si mostra molto più ereditario di Giorgio Chiellini – in tal senso il difensore brasiliano ha preso la maglia numero 3 – la prossimità all’uscita dell’ex capitano dell’Ajax non può non porlo in relazione al vuoto lasciato da de Ligt. E proprio la staffetta in difesa alimenta i dubbi e le perplessità di una fetta abbastanza cospicua di tifosi e addetti ai lavori sull’effettiva portata del colpo Bremer. Le motivazioni di certo non gli mancano. “La Juventus è una squadra vincente, anche io ho l’ambizione di vincere – ha affermato il brasiliano a JTv – Ho parlato un po’ con Chiellini e ho deciso che la Juventus era la squadra migliore per me”. Giocare per un club di tal elivello è una responsabilità sconfinata anche per uno dalle spalle così larghe. Basteranno un carattere forte e un biglietto da visita importante (le statistiche della passata stagione) per fare di Bremer l’uomo chiave della retroguardia di Madama? Al precampionato la prima attesissima sentenza.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

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