La trasferta di Genova, anche se negli ultimi minuti il Grifone è andato vicino al pareggio, ci consegna una Juventus con grande consapevolezza nei propri mezzi, la squadra è apparsa davvero concentrata, convinta che prima o poi il risultato si sarebbe sbloccato in suo favore.
La rete di Dusan Vlahovic, a mio avviso, scrive la parola fine sulla questione contratto, soltanto a fine stagione le parti faranno le proprie valutazioni, ma fino ad allora il serbo va sostenuto, in questo Tudor è una garanzia.
Archiviata la trasferta di Marassi, e le vicende legate al contratto di Vlahovic, la priorità è la sfida tra Juventus ed Inter, in programma sabato 13 settembre alle ore 18:00, con la possibilità, in caso di successo, di staccare di 6 punti i nerazzurri.
La classifica, infatti, dopo due giornate di campionato vede, con 6 punti, quattro squadre in vetta: NAPOLI – JUVENTUS – ROMA e CREMONESE, seguite dall’UDINESE con 4 punti, chiudono, con 3 punti: INTER – LAZIO – MILAN – COMO e BOLOGNA.
Per le formazioni di vertice, la terza giornata propone scontri enigmatici:
- JUVENTUS – INTER – Sabato 13/09 alle ore 18:00
- FIORENTINA – NAPOLI – Sabato 13/09 alle ore 20:45
- ROMA – TORINO – Domenica 14/09 alle ore 12:30
- PISA – UDINESE – Domenica 14/09 alle ore 15:00
- SASSUOLO – LAZIO – Domenica 14/09 alle ore 18:00
- MILAN – BOLOGNA – Domenica 14/09 alle ore 20:45
- VERONA – CREMONESE – Lunedì 15/09 alle ore 18:30
- COMO – GENOA – Lunedì 15/09 alle ore 20:45
Ma nell’analizzare le partite in programma tra sabato e lunedì, appare evidente che la Roma potrebbe approfittare di un turno sicuramente sulla carta favorevole, il Torino visto in questo inizio di campionato appare formazione abbordabile, mentre gli incontri di Juventus e Napoli, rispettivamente contro Inter e Fiorentina presentano rischi notevoli, legati anche al valore dell’avversario.
La giornata, infine, si chiuderà con la sorpresa Cremonese, attesa al Bentegodi da un Verona che nella trasferta dell’Olimpico contro la Lazio ha palesato grosse lacune difensive, ma l’obiettivo dei grigiorossi è una salvezza tranquilla, e prima o poi saranno risucchiati fuori dalle prime posizioni, e l’incontro tra Como e Genoa, i Lariani sembrano essere caduti dalla giostra, ed aver perso certezze, la trasferta persa per 1 a 0 al Renato Dall’Ara contro un Bologna concreto e brillante, ha fortemente ridimensionato la squadra guidata Fàbregas.
Ma torniamo al derby d’Italia tra Juventus ed Inter, lo scorso campionato l’incontro vide il successo dei bianconeri per 1 a 0, con la rete di Conceição, i precedenti a Torino in 92 incontri sono ampiamente favorevoli alla Vecchia Signora, sia in termini di punti che di reti:

La sconfitta in casa dei nerazzurri ad opera dell’Udinese, non facilita il compito della formazione guidata da Tudor, ed anche la sosta, per l’impegno della nazionale, forse potrebbe incidere sul buon momento dei bianconeri.
L’Inter sconfitta per 2 a 1 in casa contro i friulani, è apparsa una formazione in cerca di una identità perduta, il lavoro di Inzaghi ha nascosto lacune tecniche e tattiche, e Cristian Chivu deve ancora trovare il bandolo della matassa, a parziale giustificazione del tecnico rumeno una campagna acquisti in tono minore, con l’aggiunta delle difficoltà nel subentrare ad un allenatore che comunque ha portato i nerazzurri a disputare due finali di Champions League e che aveva legato molto con la squadra, per questo motivo la sosta può essere più favorevole all’Inter che alla Juventus.
Per concludere, andiamo ad analizzare un aspetto emerso sulla rete di Arthur Atta in Inter-Udinese, che ha mostrato una lacuna tecnico-tattica nella fase difensiva dei nerazzurri, e che la velocità di Yıldız e Conceição potrebbe riproporre.

Possiamo osservare che quando Atta sta per ricevere la palla, si trova in una posizione del campo dove il marcatore più vicino Bisseck, è troppo distante dal centrocampista dell’Udinese.

Quando Atta incomincia a muoversi palla al piede, Bisseck accorcia la distanza, ma non sembra essere in posizione tale da avvicinarsi ulteriormente.

Infatti possiamo vedere che Atta arriva indisturbato al tiro, senza che Bisseck lo abbia minimamente contrastato, il tedesco lo segue arretrando fino al limite dell’area, senza cercare di avvicinarsi, forse per il timore di essere saltato.

La conclusione del centrocampista francese dell’Udinese è precisa, e per Sommer diventa impossibile intervenire.
L’ATTIMO FUGGENTE film del 1989 diretto da Peter Weir e interpretato da un immenso ed indimenticato Robin Williams, è il titolo che abbiamo scelto per il consueto abbinamento CALCIO-CINEMA, proprio per rimarcare l’importanza dell’incontro e di quanto sia il calcio legato ad episodi imprevedibili.








