Alla vigilia della prima di campionato per i bianconeri, Tudor si presenta ai cronisti mostrando tutta l’anima del dna Juventus. Mostr di conoscere a fondo pregi e limiti della squadra e dei singoli giocatori, definisce ruoli e gerarchie in campo. Tudor, profondamente bianconero, fa trapelare da ogni angolo la sua voglia di fare bene e di dimostrare il valore del team. Riassumiamo la sua prima conferenza stamp della stagione:
Mister, quali emozioni prova in questa vigilia? “Mi piace giocare quando c’è qualcosa in palio, non mi piacciono le amichevoli. La squadra è motivata e vogliamo partire bene”
Chi sarà il capitano? “Locatelli è il capitano, il vicecapitano è Bremer poi ci sono Yildiz, Thuram e Gatti. Queste sono le gerarchie”
In quale posizione schiererà Koopmeiners? “Ha già fatto una bella partita a Bergamo in amichevole, di lui si è parlato fin troppo”
Qual è la condizione di Bremer? “Va tutto come programmato e domani giocherà. A lui e a tutta la squadra serviranno qualche partita per tornare al meglio”
Come valuta i suoi attaccanti? “Si sono mossi bene ma in questa preparazione è mancata un po’ di freschezza. Mi aspetto qualcosa in più, vogliamo andare in avanti con più giocatori possibili senza però perdere l’equilibrio”
Come vede David? “E’ un buon giocatore, molto concentrato. Quando gli dici di fare una cosa la fa, nell’area si muove bene ed è pericoloso. Sono contento di lui, è un professionista”
Chi ha designato rigorista? “Locatelli ha segnato l’ultimo, se lo merita. Ce ne sono tanti di rigoristi forti, non è importante chi li tira. Sono contento di avere gente come Manuel ma anche Yildiz, Conceicao, Koopmeiners, Cambiaso e David hanno qualità e possono tirarli”
Che idea ha dei colleghi allenatori di Serie A? “Io non posso valutarmi da solo. Quest’anno secondo me tutte le squadre hanno allenatori forti, poi sono valutazioni personali. Mi aspetto un campionato difficile per tutte le squadre” Più difficile gestire la squadra con il mercato aperto o gestire una preparazione breve? “Nella vita non ti può piacere tutto. Anche alla Juve ci sono problemi, come ci sono ovunque. Bisogna lavorare con le problematiche, altrimenti sarebbe un film”
Che obiettivi vi siete fissati in questa stagione? “Da cinque anni non siamo né primi né secondi. Potrei dire che puntiamo ad arrivare primi, secondi o quarti ma non conta niente. Sono tutti giochi mentali che a me fanno ridere, sono finte che anche i bambini di 10 anni capiscono. C’è meno pressione ma è tutto fumo, l’importante è lavorare. Un club come questo non parte mai solo per qualificarsi in Champions”
Spera ancora di ricevere Kolo Muani? “Ho fiducia nel club. La società sa come la penso, è stato un mercato complicato ma io penso a lavorare e allenare. Sono contento del gruppo che ho, poi vedremo cosa succederà l’ultima settimana”
In merito all’eventuale permanenza di Vlahovic? “Non so cosa succederà. Ho fiducia nei dirigenti”
Dove ha visto miglioramenti? “Spero in tutto. Ogni settimana con i miei assistenti ci confrontiamo e cambiamo. La squadra è un organismo vivo che in 10 mesi cambia sempre”
Cosa ne pensa di Joao Mario? “E’ un giocatore bravo offensivamente ma deve migliorare nelle altre situazioni”
Come ha trovato Miretti? “Mi è piaciuto, si è fatto male. Se si mette totalmente a disposizione può diventare un giocatore serio. Gli manca qualcosa ma dipende da lui”
Cosa vorrebbe vedere subito nella sua squadra? “Voglio vedere solidità”








