La stagione stellare per la Juventus Women non è ancora finita, dopo la strameritata vittoria del Campionato e la conquista della Coppa Italia, la Juventus Women si aggiudica anche la Women’s Cup battendo l’Inter in finale per 2 reti ad 1. La gioia, per le Ragazze di Mister Canzi, si rinnova ancora una volta grazie alle reti di Emma Stolen Godo e Michela Cambiaghi. Al termine del match è proprio Canzi a sottolineare l’impegno, la fatica ma anche la determinazione delle sue campionesse: «Ci manca ancora la tenuta di una partita intera, abbiamo fatto un ottimo primo tempo e un secondo tempo a ritmi un po’ più bassi come è normale che sia. Questa era l’ultima amichevole prima di una partita ufficiale, era anche giusto rischiare qualcosa in più. Volevamo vincere e ci siamo riusciti, siamo contenti anche che siano emerse cose su cui dobbiamo lavorare. Nel nostro campionato ci sono tante squadre che si sono rinforzate, l’Inter sicuramente è una di queste ma anche Roma e Milan che cresceranno ulteriormente. Stolen Godo ormai la conosciamo, siamo consapevoli delle potenzialità che ha e finora ne ha espresse una parte: ha ampi margini di miglioramento. Pauline è il nostro portiere titolare ma le competizioni saranno tante e quindi ci sarà normale alternanza con De Jong, senza dimenticarci di Capelletti che tiene sempre alto il livello in allenamento e quando ha giocato ha sempre fatto bene». Fa eco la Cambiaghi che, con la sua prima rete (e gol dell’ex), determina la vittoria del trofeo: «Sono molto felice, è il primo gol con la Juve e sono felice che sia valso una vittoria. Spero di fare più gol possibili e raggiungere gli obiettivi di squadra che ci siamo prefissati, giocheremo in cinque competizioni diverse e cercheremo di fare il massimo. Conoscendo già molte compagne per via della nazionale è stato più facile integrarmi. Mi sto trovando bene, ho voglia di lavorare. Quando la Juventus mi ha chiamato ero molto contenta, in Italia è la squadra che sta investendo di più e sin dai primi giorni mi sono accorta di quanto si possa lavorare bene qui. Quest’anno spero di arrivare in doppia cifra, ma l’importante è aiutare la squadra ad andare in gol anche se non lo faccio io in prima persona».
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