LEZIONI DI STILE..MA IL CALCIO NON È IN GRADO DI DARLE

La polemica Agnelli – Conte (cliccate qui per un breve riassunto) infiamma la rivalità tra Juventus e Inter e le pagine dei quotidiani, ma la scena vista nella semifinale di coppa non è sport. È davvero questo il calcio italiano?

OLTRE LA SQUADRA – Mettiamo da parte tifo e parti. Inter e Juve. Bianco e nero. La realtà è che lo spettacolo andato in scena l’altra sera è stato impietoso. C’è la rivalita sportiva, e c’è l’andare oltre. Oltre perché ad alzare i toni sono stati allenatori e dirigenti…ovvero chi dovrebbe fare del diplomatico e del politically correct la propria professione e dare l’esempio. Oltre per quanto la rivalità esportiva sia fuoriuscita dagli argini. Oltre perché sport e calcio non dovrebbero coincidere con certe immagini. “E’ la logica di campo. È la adrenalina”. È la scusa che spesso, se non sempre, viene data ad ogni gesto poco educato, sportivo e civile si veda nei campi di Serie A. Innegabile il fatto che la foga agonistica spinga a questi eccessi. Ma è davvero una giustificazione? È davvero giusto far passare questi atteggiamenti come parte della normalità? In una società che sempre di più si trova a dover lottare contro cattivi esempi, è giusto che il nostro calcio viva di leggi proprie troppo spesso in antitesi con la civile normalità? Tra urla, accuse, tribunali e dietro le quinte, di sicuro c’è che l’altra sera han perso tutti. Inter, Juve, e calcio, in questi casi sport solo per nome e non per definizione. In questi giorni si è sentito spesso parlare di stile. Una parola che quando si tratta dello sport più popolare al mondo soprattutto in Italia andrebbe messa in un cassetto sino a data da destinarsi.

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