L’IMPORTANZA DI ESSERE CHIELLINI

In via di pensionamento…a chi? Giorgio Chiellini risponde a chi lo dava finito dopo il lungo infortunio e si riprende la Juventus. La riscossa bianconera ha la sua faccia.

LARGO AI GIOVANI…O FORSE NO – “Largo ai giovani!”, “Via i senatori”, “De Ligt e Demiral sempre in campo”, “Chiellini è bollito”. Questa estate bastava fare un giro tra il tifo bianconero e fioccavano i commenti di chi riteneva Giorgio Chiellini ormai un pensionato di lusso. Tempo qualche mese, e il capitano bianconero si è ripreso fascia, centro di difesa, e ruolo da protagonista a dimostrare che si, il migliore difensore italiano, infortuni permettendo, è ancora lui.

LA RIVINCITA – Risultati e prestazioni alla mano, qualcosa è scattato nella Juventus dalla sconfitta contro l’Inter in campionato. Orgoglio, una maggiore confidenza con modulo e schemi, importanti ritorni…eppure, non sfugge all’occhio che quella partita sia coincisa anche con il ritorno in campo dal primo minuto di Chiellini dopo un lungo calvario costellato di problemi fisici, ancora di più se si ricorda come anche quella sera proprio Giorgio sia stato uno dei pochi a salvarsi dalla debacle bianconera. Da li in poi, percorso immacolato e Juventus ritrovata. Viene il sospetto che parte delle ultime prestazioni bianconere sia merito del “vecchietto” li in difesa.

PERSONALITA’ – Sarebbe facile citare i numeri. 6 partite giocate da allora. Tutte con Chiellini per 90 minuti. Tutte con il difensore bianconero tra i migliori in campo. Risultato? Vittorie: sei. Gol presi: uno. Sarebbe però un discorso ingiusto nei confronti di Bonucci e De Ligt, che dal punto di vista strettamente del gioco non hanno certo demeritato, anzi. E’ infatti nella testa di tutta la squadra, più che nelle gambe o nei numeri strettamente difensivi, che si è sentita la mancanza di Chiellini. Quello che i freddi dati non dicono è di una difesa bianconera che non solo prende pochi gol, ma nel corso della gara ha trovato sicurezza e controllo. Di una squadra capace di gestire i momenti, il risultato e la sofferenza con personalità e maturità. Una squadra che non ha paura di difendersi, come si è visto nella vittoria contro la Roma. In poche parole, con Chiellini è tornato il carisma, l’esperienza, una guida in campo capace di tracciare la strada, l’unione di intenti che solo un leader può dare. In una Juventus giovane, Chiellini è stato il porto sicuro dove ritrovarsi. L’importanza di essere capitano.

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