MORATA: “Quando non sei padrone del tuo destino l’unica cosa che puoi fare è lavorare”

Dal ritiro con la Spagna, l’attaccante juventino parla del momento complicato che sta attraversando.

RITORNERO’ – Prima i fischi e le minacce di morte rimediati durante l’Europeo, poi un inizio di campionato difficile con la Juventus (solo quattro gol in 14 presenze). Alvaro Morata non sta vivendo uno dei suoi periodi migliori, ma certamente troverà dentro di sé la forza necessaria per riprendersi e tornare a splendere come un tempo. Secondo quanto riportato da TuttoSport, l’attaccante spiega i motivi che sono alla base del suo calo di rendimento:

“Sono stato fuori quasi un mese e nella fretta di rientrare non sono stato bene fisicamente. Ho dovuto lavorare molto per la squadra e non avevo la lucidità necessaria per segnare. Ovviamente mi piacerebbe giocare meglio e fare più gol ma prima dell’infortunio stavo bene e ho fatto fatica a recuperare”.

Sul campionato:

“E’ molto difficile risalire fino ai primi posti ma in passato ci siamo riusciti. Dobbiamo essere oggettivi, dimenticarci delle cose che non si possono fare e cercare innanzitutto di tornare in zona Champions, e da lì guardare avanti”.

Un augurio per sé stesso:

“Con un’altra mentalità magari sarei potuto essere un giocatore migliore, ma ho anche grande forza di volontà per uscire dai momenti bui, altrimenti non avrei avuto la carriera che ho avuto”.

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