NO ALLA DUTTILITÀ, SI AL BOMBER DI RAZZA: ALLEGRI HA SCELTO IL SUO ATTACCANTE

In via di definizione l’accordo tra la Juventus e Arkadiusz Milik, il vice-Vlahovic designato dai bianconeri

Tra l’attaccante mobile, brevilineo e polivalente e il centravanti boa fisico e dalle leve lunghe, la Juventus ha scelto il secondo profilo. Serve un vice-Vlahovic, ovvero un giocatore in grado di far tirare il fiato al serbo nel corso di una stagione già di per sé sui generis per via del mondiale, ma che possa anche fornire l’apporto qualitativo che a volte è mancato in assenza dell’ex Fiorentina. La scelta è ricaduta sulla punta dell’Olympique Marsiglia Arkadiusz Milik, vecchia conoscenza del nostro calcio per il suo trascorso al Napoli.

Il pressing bianconero nei confronti di Memphis Depay non ha dato i frutti sperati, probabilmente anche a causa della presunta volontà del tecnico livornese di acquistare un attaccante che sappia essere presente in area di rigore e che possa capitalizzare i palloni degli esterni. La scelta è ricaduta sul polacco non solo per una questione tattica, bensì anche per le casse della vecchia signora: l’affare si aggirerebbe sui 10 milioni in caso di riscatto (2 milioni di prestito oneroso e 8 di riscatto), mentre al giocatore andrebbero 3,5 milioni a stagione. Un affare ben più conveniente rispetto alle richieste ‘monstre’ di Depay, attaccante ormai ai margini del progetto Xavi nel Barcellona. Un altro pro che spinge l’operazione Milik rispetto a quella di Depay può definirsi di natura comportamentale: i vari comportamenti sopra le righe del nazionale oranje non seguono la linea dello ‘stile Juve’, a differenza del polacco, mai al di sopra delle regole. Una scelta coraggiosa, doverosa e, si spera, vantaggiosa.

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