PAGELLE MBN, Juve-Torino, Locatelli decide un derby bloccato. Bene de Ligt, Mckennie sciupone.

I bianconeri di Allegri portano a casa i tre punti in una stracittadina combattuta centimetro dopo centimetro. Decide il match Manuel Locatelli con un gran destro nei minuti finali.

SZCZESNY 6 – Guida bene la difesa ed è attento sulle poche conclusioni che il Torino indirizza verso la porta. Intervento per i fotografi con volo plastico sul tiro potente (ma centrale!) di Mandragora nel primo tempo. Attento.

DANILO 6,5 – Ottima prova del terzino brasiliano che pulisce l’area di rigore nelle situazioni di pericolo e mette ordine nei disimpegni. Se garantisse nella proposizione offensiva la lucidità che offre dietro, saremmo davanti ad uno dei migliori calciatori in Europa nel suo ruolo.

DE LIGT 7 – Prende in consegna Sanabria e lo disinnesca con una prova di altissimo livello. Anticipo pulito, senso della posizione, uscita palla al piede sicura. Un suo intervento permette di far ripartire i compagni una delle azioni di ripartenza più interessanti del primo tempo. Voci di corridoio rivelano che l’olandese stia ancora mordendo le caviglie degli avversari mentre stanno lasciando lo stadio, soffiando loro sempre la palla. Sontuoso.

CHIELLINI 6 – Alla ben nota gara di quantità e muscoli, unisce un’insolita tendenza ad avanzare palla al piede accollandosi i compiti che tradizionalmente sono di Bonucci. Qualche sbavatura nell’uscita ma nel complesso conduce una partita attenta. Nel finale perde un po’ di smalto ed entra in ritardo su Baselli con il fallo che gli vale l’ammonizione.

ALEX SANDRO 6 – Un po’ in difficoltà nel primo tempo nel contenere Singo e Lukic, si perde in marcatura il numero 10 granata in occasione di un corner che poteva costare caro. Non riesce a garantire ampiezza al palleggio bianconero, complice anche un Rabiot che non gli facilita il compito. Cresce nella ripresa, quando Allegri lo avanza di una trentina di metri. Sulla sua testa una buona occasione che il portiere granata neutralizza d’istinto con una gran parata.

CHIESA 6 – Meno straripante delle ultime uscite ma talvolta prezioso per la profondità che il suo raggio d’azione riesce a creare. Non il miglior Chiesa per cifra tecnica e giocate illuminanti ma non si è risparmiato nemmeno stasera nella corsa costante e nei ripiegamenti difensivi. Suo l’appoggio a Locatelli per il gol partita.(dall’89’ KAIO JORGE s. v.)

MCKENNIE 5 – A. A. A. Cercasi il centrocampista brillante della scorsa stagione. Fuori giri in fase di non possesso, impreciso nei passaggi e sciupone nella conclusione in quella di possesso. Svariare dalla fascia al centro del campo rende meno disastrosa una prestazione comunque insufficiente. Pesanti gli errori del primo tempo: sul suo destro due ottime occasioni per sbloccare il match, entrambe gettate alle ortiche da buona posizione. Allegri si è girato attonito verso la panchina, con Bonucci che è andato a consolarlo e scuoterlo per mantenere la calma.

LOCATELLI 7 – La densità voluta da Juric in mezzo al campo ostruisce le traiettorie di passaggio che originano dalla sua stella. E per tutto il primo tempo Manuel non incide. La Juventus cresce nell’intensità e nella manovra a lungo andare ed è proprio l’ex Sassuolo a beneficiare di un’azione insistita nel finale di partita: Chiesa lavora bene per il suo piazzato a fil di palo. Provvidenziale.

RABIOT 5,5 – Sbaglia tutto ciò che può sbagliare ed entra spesso in ritardo sugli avversari. Il Toro imposta la gara sull’agonismo e la lotta, Rabiot sul trotterello andante. L’abisso della sua gara opaca è il dosaggio errato del passaggio con il quale, anziché mandare in porta Kean, offre un pallone lungo a Milinkovic Savic. Qualche buono spunto nel secondo tempo: più convincente nei contrasti, in crescita nello sfruttare gli spazi che si sono creati nel finale con le squadre più lunghe.

BERNARDESCHI 5 – Federico non riesce a bissare l’ottima prova fornita mercoledì con il Chelsea. La gara molto tattica condotta dai due allenatori si dimostra essere un ostacolo troppo grande per le sue folate ad intermittenza. Nel secondo tempo Allegri lo sposta al centro con esiti impalpabili. Discontinuo. (dall’80’ KULUSEVSKI 6 – Dieci minuti di partita nella quale si dimostra assai volenteroso. Va vicino al gol del 2-0 con un sinistro che si stampa sul palo. Sfortunato)

KEAN 5,5 – Servito per quasi tutto il primo tempo con palloni lenti che lo costringono a giocare spalle alla porta, Kean si dimostra poco a suo agio nel ruolo di centravanti. Il lavoro di sponda per i compagni non è tra i suoi cavalli di battaglia e si vede. Quando si sposta sull’esterno, la prestazione migliora: i suoi spunti lo rendono meno avulso dalla manovra. Ma non convince a pieno e Max lo sostituisce dopo 45′ (dal 46′ CUADRADO 6,5 – La sua imprevedibilità, unita alla sua esperienza, imprime alla partita un certo brio. Entra nel vivo dell’azione bianconera che dal suo ingresso passa sistematicamente dai suoi piedi. Al minuto 59′ recrimina per un possibile penalty ma Valeri lascia proseguire. Elettrico)

All. ALLEGRI 5,5 – Juric e Allegri si imbrigliano a vicenda con il pressing forsennato e la densità in mezzo al campo. Stasera la scelta di Bernardeschi non lo premia. Cambia la gara con l’ingresso di Cuadrado. Inspiegabile la sua esclusione dai titolari. Locatelli gli toglie le castagne dal fuoco in un derby bloccato e combattuto, vinto più con la pazienza che con la qualità tecnica.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

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