RIABBRACCIANDO ALVARO, ASPETTANDO PAULO

UMORE ALLE STELLE – Partiamo dalle buone notizie. La prima: l’umore in casa Juventus è in crescita esponenziale dopo le importantissime vittorie contro Torino e Barcellona. Con i nervi al derby e con il gioco in Catalogna gli uomini di Pirlo hanno risposto alla stragrande e sembrano pronti ad ingranare la quinta. La Juventus arriva alla sfida contro il Genoa rigenerata e con nuove certezze.

IL RITORNO – Il verdetto odierno del giudice sportivo sul ricorso della Juventus relativo alla squalifica rimediata da Alvaro Morata contro il Benevento per eccessive protese nei confronti dell’arbitro Pasqua (due giornate, di cui una scontata contro il Torino la sanzione iniziale ai danni dell’attaccante) ha portato a Pirlo un piacevole regalo: pena ridotta, un solo turno di stop, e Alvaro Morata disponibile già dal match contro i rossoblu. L’importanza e il “peso” dello spagnolo nel gioco offensivo bianconero si è visto anche nella pur vittoriosa gara contro il Torino. Eppure, Pirlo potrebbe scegliere di non schierarlo comunque dal primo minuto, e di affidarsi comunque a Paulo Dybala.

LA JOYA DA RITROVARE – Una scelta che se da un lato potrebbe lasciare perplessi, visto lo stato di forma strepitoso dell’ex Atletico Madrid e quello di “non forma” dell’argentino, dall’altro lato potrebbe rivelarsi necessaria. Dybala, inutile negarlo, è un po’ il grande assente di questo inizio di stagione in casa bianconera. 570 minuti giocati e appena un gol. Troppo poco per chi in estate a detta di tutti era l’uomo da cui ripartire e a cui affidare il futuro bianconero. Tra i tanti acciacchi fisici, una continuità di condizione che fatica ad arrivare, e il rendimento super della coppa Morata – Ronaldo, la Joya non ha sin qui trovato il modo di brillare. La stagione, però, è lunga, ed è innegabile che per arrivare in fondo con successo in un’annata ricca di impegni ci sia bisogno anche della fantasia e del mancino di Paulo. L’argentino ha un talento sconfinato, che riesce ad esplodere con la fiducia e l’affetto di tutto l’ambiente. Ecco che quindi un utilizzo dal primo minuto nonostante il ritorno di Morata, è da valutare anche nell’ottica dell’impatto a livello emotivo. Tra fastidiose voci di mercato, un momento non facile, e un umore non dei migliori, occasioni, minuti e sentirsi parte del progetto sono l’unica ricetta per far decollare anche Dybala. Un arma di cui la Juventus ha disperatamente bisogno. Pazienza, e qualche coccola per ritrovare la vera Joya.

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