Riecco Ronaldo, riecco la Juve. Pirlo la vince “di panchina” ma la difesa balla troppo

La squadra di Pirlo torna alla vittoria. Morata è ormai una certezza. Si rivede Ronaldo e sfonda la porta. Rimangono pesanti amnesie in difesa ma aumentano i punti fermi.

Non c’era altro risultato possibile contro una neopromossa. Più facile a dirsi che a farsi però con la Juventus di Pirlo ancora un cantiere aperto e reduce da diversi ceffoni. Una vittoria incoraggiante quella di oggi. In ottica classifica, visto l’incespicare degli avversari diretti per lo Scudetto, e soprattutto per il morale. I tre punti sono un toccasana sebbene il punteggio finale non renda giustizia allo Spezia di Italiano si sia dimostrato un avversario ostico, capace di restare in partita per buona parte della gara.

In barba al VAR. Il primo centro è del solito Morata (già due reti e due assist in Serie A, altre due reti in Champions), un centravanti arrivato come ripiego di lusso ed elevato a certezza indiscutibile. A proposito di certezze. Si rivede Cristiano Ronaldo che al rientro in campo sfodera subito una doppietta. Prima concretizza un ottimo suggerimento proprio di Morata e quindi spiazza il portiere dal dischetto con un pallonetto al bacio. Al portoghese bastano 126 secondi per gonfiare la rete. A dir poco essenziale là davanti.

I cambi premiano Pirlo. Il primo tempo si conclude con il parziale di pareggio per 1-1 frutto dell’ennesima dormita difensiva. Pirlo prende in mano la squadra e decide di fare una piccola grande rivoluzione. E le sostituzioni lo premiano: Ronaldo rileva un Dybala non ancora in sé, mentre Rabiot entra per Bentancur e si concede il lusso di un gran gol. Alla lunga la profondità della panchina si rileva determinante.

Capitolo mediana. Finalmente Arthur che davanti la difesa gestisce al meglio i ritmi di gioco. La crescita di Bentancur è ormai realtà. Rabiot entra e per la prima volta incide, con una rete splendida. Buone sensazioni anche da Federico Chiesa che dopo un esordio horror ha sfiorato la rete e poi ha conquistato il rigore trasformato da CR7. Un cantiere ancora aperto insomma ma con sempre più punti fermi.

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