TONI: “Per Morata vale un piccolo sforzo. Il Pogba migliore si è visto alla Juve”

Le parole dell’ex centravanti sul possibile attacco bianconero

LE DICHIARAZIONI – Intervistato da “Tuttosport“, Luca Toni discute e dice la propria sul possibile attacco del domani della Juventus. Di seguito, le sue parole.

La Juve è alla ricerca di un vice Vlahovic. Chi vedrebbe meglio per questo ruolo?

“Punterei su due diverse tipologie di punte: o un giovane di prospettiva che possa crescere alle spalle di Vlahovic. O un giocatore esperto che accetti di partire come alternative del serbo. Quest’ultimo deve essere un attaccante consapevole del proprio ruolo. Non deve mettere pressione a Vlahovic, ma un po’ di pepe sì: perchè quello fa sempre bene…Ma soprattutto deve accettare di partire come vice. Non è una scelta semplice, anche per questo sono convinto che l’opzione migliore sia quella di andare sul sicuro e riportare a “casa” Alvaro Morata”

Sul riscatto di Morata:

“Morata vale un piccolo sforzo. Innanzitutto perchè parliamo di un attaccante di livello internazionale: è un giocatore che ho sempre apprezzato fin dai tempi del Real Madrid e dalla sua prima esperienza in bianconero. Poi Alvaro è abituato ai grandi palcoscenici, ha un gran feeling con la Juventus e soprattutto conosce bene Vlahovic. Aver già giocato insieme mezza stagione non è un dettaglio di poco conto, anzi…Anche perchè negli ultimi mesi lo spagnolo ha dimostrato di sapersi integrare bene con il serbo”

Oltre Morata, la Juve segue Gabriel Jesus e Werner. Chi la convince maggiormente?

“Prima delle questioni tecnico-tattiche bisognerebbe capire se due attaccanti di questo livello accetterebbero di partire un passo dietro a Vlahovic. Detto questo, Gabriel Jesus mi convince più da secondo punta. Mentre Timo Werner, seppur con le sue caratteristiche, può agire da attaccante esterno o da nove che attacca la profondità”

Su Pogba:

“Il miglior Pogba si è visto alla Juventus, non al Manchester United. Deve tornare quel Pogba e caricarsi la squadra sulle spalle”

Su Di Maria:

“Ha 34 anni, ma è un giocatore molto forte. Magari non può più garantire un impiego totale, però è uno che con la sua classe può essere deciviso anche in mezz’ora se è motivato. Ma non dimentichiamoci che Allegri ritroverà Chiesa e gli strappi dell’azzurro saranno importantissimi”

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