Domenica 24 maggio, ore 20:45, Stadio Olimpico Grande Torino. L’ultima giornata di Serie A consegna alla Juventus il più classico degli esami: il derby della Mole contro un Torino già salvo ma carico di motivazioni, con i granata che non vedono l’ora di infliggere un ultimo dispetto alla rivale cittadina.
Per la squadra di Spalletti non ci sono alternative: serve vincere e poi affidarsi ai risultati dagli altri campi. La classifica attuale vede la Juventus sesta a quota 68, a due lunghezze dal Milan e dalla Roma appaiate a 70, e a pari punti con il Como che però è avanti negli scontri diretti.
Le combinazioni sono molteplici e intricate. Lo scenario più favorevole prevede una vittoria bianconera accompagnata dalle sconfitte di almeno due tra Milan, Roma e Como. Ma ci sono anche situazioni intermedie in cui la classifica avulsa — ovvero il confronto tra gli scontri diretti — giocherebbe un ruolo determinante. In alcuni scenari di arrivo a tre o quattro squadre a pari punti, la Juventus potrebbe farcela; in altri, resterebbe esclusa per la peggiore differenza reti nei mini-gironi.
In contemporanea al derby si giocheranno Milan-Cagliari a San Siro, Verona-Roma al Bentegodi, Cremonese-Como e Lecce-Genoa. Cinque partite decisive che decreteranno le ultime posizioni per la Champions League e l’ultima retrocessa tra Cremonese e Lecce.
Sul fronte formazione, Spalletti dovrà fare a meno di Bremer, ammonito contro la Fiorentina e diffidato: il difensore brasiliano salterà il derby per squalifica. Al suo posto è pronto Gatti. Per il resto, è lecito attendersi qualche cambio dettato dalla necessità di scuotere un gruppo che ha dato segnali preoccupanti nelle ultime uscite casalinghe.
Il Torino di D’Aversa, da parte sua, non ha più nulla da chiedere alla classifica ma ha tutto da dimostrare in termini di orgoglio. Vincere il derby significherebbe chiudere una stagione complicata con un ricordo indelebile per i tifosi granata. Non esattamente l’avversario ideale per chi ha bisogno di un miracolo.








