TUTTOSPORT, La Juve si fa male

Ancora un’altra sconfitta (la seconda consecutiva) per i bianconeri, non agevolati dalle tante assenze e dagli errori individuali in campo

SCONFITTA AMARA – La Juventus non riesce più a vincere e la memoria va alla stagione 2015-2016, quando il primo punto arrivò alla terza giornata contro il Chievo. Sulla panchina, adesso come allora, vi era seduto Massimiliano Allegri, registrando successivamente 25 vittorie su 26. Anche vero che quella Juventus era diversa, parlando di singoli. Singoli che ieri hanno pesato, principalmente per due motivi. Il primo riguarda le mancanze in campo: il blocco dei sudamericani e l’assenza di Chiesa hanno gravato molto, non dando l’opportunità al tecnico toscano di poter effettuare i giusti cambi. Il secondo, invece, riguarda singoli in campo, i quali hanno agevolato l’andare in gol dei partenopei. Quindi, un Bernardeschi fuori giri nell’azione iniziale che ha originato il primo gol, una parata rivedibile di Szczesny e un Rabiot del tutto assente sull’incursione di Politano. Sulla rete di Koulibaly, determinante come nel 2018, il neo entrato Kean fa una mossa azzardata, mettendo in difficoltà lo stesso Szczesny e agevolando l’intervento del difensore azzurro. Un piccolo ribaltone che ha spazzato via quanto di buono era stato fatto nel secondo tempo. Il ritorno al gol di Morata poteva far presagire anche un ritorno alla vittoria. Le occasioni sciupate poi sia da McKennie che da Kulusevski non hanno permesso di aumentare la differenza reti. Pecca che la Juventus paga a caro prezzo, non considerando che a partire da martedì ci sarà un impegno che conta molto sulle spalle del club e nel cuore del tifosi: la Champions League.

About Redazione

Leggi anche

MAROCCHI: “Il 3-0 di Malmö non cancella le prime tre di campionato. Dybala deve fare di più”

Le parole dell’opinionista a ‘Radio 24’ MAROCCHI – La quarta giornata di Serie A è …

COMMENTA